Bertolaso negli ospedali di Cuggiono e Magenta: «Qui sì che la sanità funziona»

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MAGENTA – «Le liste di attesa? Qui i tempi sono contenuti, in alcuni casi diamo appuntamento anche fuori dalle agende e riusciamo a soddisfare tutte le esigenze». «Se succede qua, perché non succede anche da altre parti?». «Perché qui c’è organico sufficiente». Lo scambio di battute tra Andrea Luciani, direttore di oncologia degli ospedali di Legnano e Cuggiono, e l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso è avvenuto durante la visita di quest’ultimo oggi, martedì 29 luglio, nei presìdi di Cuggiono e di Magenta dell’Asst Ovest Milanese (nelle foto in questa pagina). Nel corso della visita, Bertolaso ha inaugurato ufficialmente il day hospital oncologico aperto presso la Mac (Macroattività ambulatoriale complessa) dell’ospedale Santi Benedetto e Gertrude di Cuggiono e il nuovo servizio dialisi all’ospedale “Giuseppe Fornaroli” di Magenta (qui sotto).

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In entrambi i nosocomi, l’assessore regionale ha anche visitato i reparti del pronto soccorso e i cantieri dei reparti in fase di ristrutturazione con fondi della Regione e del Pnrr. Ad accompagnarlo, i vertici dell’Asst, il direttore medico degli ospedali di Legnano e Cuggiono Eugenio Vignati, i responsabili dei reparti, personale sanitario, il presidente della Fondazione 4 Ospedali Norberto Albertalli e il vice Angelo Gazzaniga, i consiglieri regionali Borghetti, Scurati e Garavaglia e i sindaci dei comuni interessati, oltre a quelli di Magnago e di Boffalora sopra Ticino.

Inaugurato day hospital oncologico…

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La Mac di Cuggiono (sopra, l’inaugurazione), dove vengono somministrate terapie oncologiche con un ricovero programmato di durata inferiore a un giorno, è stata ricavata nel vecchio blocco operatorio. La struttura si occupa della diagnosi, cura e controllo (follow up) delle neoplasie dell’adulto, trattando tra i 15 e i 20 pazienti al giorno. «Ringrazio tutti coloro che hanno reso questo possibile – ha commentato il direttore generale dell’Asst Francesco Laurelli – Stiamo ristrutturando altri presìdi del territorio cercando, come in questo caso, di farli lavorare sempre più insieme, scambiando professionalità e capacità fra i vari presìdi. Il nostro territorio ha bisogno di lavorare in sinergia per dare risposte a cittadini nel modo più “prossimo” possibile. Lavorando insieme, questo risultato è a portata di mano. Qui prima c’erano sale operatorie abbandonate, oggi non sembra davvero lo stesso posto».

Per la realizzazione di casa e ospedale di comunità a Cuggiono, la Regione ha stanziato 2,9 milioni di euro, più 1,84 milioni per l’adeguamento antincendio delle strutture.

…e nuovo reparto dialisi al Fornaroli

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Il funzionamento del nuovo reparto di dialisi al Fornaroli, ora al piano terra (per Laurelli, «un segno di attenzione e modernità per i servizi di alta affluenza») è stato illustrato dal responsabile del reparto Luca Francesco Di Toma, che ha ricordato come ogni dialisi richiede mille litri di acqua trattata da macchine che ne garantiscono il massimo della purezza. Anche qui, come sua abitudine, Guido Bertolaso, oltre a lasciare un pensiero sul registro degli ospiti, ha portato con sé un pezzetto del nastro tagliato davanti ai fotografi: «Siamo a oltre quattromila…» ha detto. La visita all’ospedale di Magenta ha poi toccato il pronto soccorso pediatrico (sotto), a fianco del quale è in allestimento un giardinetto per intrattenere i più piccoli.

Oltre alla realizzazione della nuova casa di comunità, finanziata con risorse Pnrr, l’ospedale magentino negli ultimi anni ha beneficiato di importanti lavori di ristrutturazione e potenziamento, per un valore complessivo di oltre 25 milioni di euro. Dopo la dialisi e il nuovo pronto soccorso, è in fase di ultimazione la ristrutturazione della nuova cardiologia e della nuova area di terapia intensiva e unità coronarica, rispettivamente con 8 e 7 posti letto.

Laurelli: «Lavoro in sinergia indispensabile»

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Tirando le somme della visita, Laurelli ha parlato di «un rapido giro che ha dato un buono spaccato di una parte della complessa realtà ospedaliera di questa Asst, che serve 500.000 abitanti in un territorio molto vasto, con quattro ospedali che cercano di lavorare insieme, per dare prossimità ai servizi, ma anche appropriatezza e sicurezza ai pazienti e agli operatori. Le interazioni con il territorio sono tante: ad Abbiategrasso, Magenta e Cuggiono le Case di comunità sono all’interno del perimetro ospedaliero proprio per dare servizi continuativi e congiunti, con punti di riferimento chiari per tutti i cittadini».

Da parte sua, Bertolaso ha osservato che «chi ha un po’ l’occhio clinico come me, si rende subito conto se una struttura funziona o se lo si mostra ma non lo fa. Negli ospedali che ho visitato oggi c’è grande soddisfazione di cittadini, pazienti e autorità locali. Una tappa sicuramente molto positiva rispetto a momenti non molto esaltanti che stiamo vivendo nei cosiddetti “palazzi del potere”».

L’assessore: «Risorse umane il vero problema»

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Il titolare del welfare lombardo ha ricordato gli investimenti di 7 miliardi di euro della Regione nella sanità «che non sarebbero niente se non ci fosse chi fa funzionare queste strutture nel modo migliore. A Magenta c’è una dialisi all’avanguardia con 19 posti letto. Ho anche visto che il reparto di ostetricia e ginecologia si sta riprendendo dalle difficoltà dei mesi scorsi legate all’organico: in questo è aiutato da atre strutture, non solo di questa Asst, con specializzandi al servizio di una struttura che registra oltre mille parti all’anno.

«A Cuggiono c’è una struttura storica (la sua fondazione risale al 1929, nda) che in altri tempi e in altre regioni potrebbe essere considerata marginale, ma basta vedere l’attaccamento delle persone per capire quanto sia importante. I problemi, qui come altrove – ha concluso Bertolaso – sono le risorse umane, non certo quelle finanziarie. Dobbiamo mettere tutti coloro che lavorano negli ospedali, e nelle strutture ad essi collegate, nelle condizioni di farlo al meglio, senza alibi. Noi ci mettiamo la faccia ogni giorno».

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