Dispositivo del camion manomesso, la Stradale di Busto denuncia il conducente

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BUSTO ARSIZIOAveva manomesso il dispositivo di registrazione dei tempi di guida montato a bordo del camion in modo da poter guidare il mezzo anche oltre gli orari consentiti. Ma è stato fermato dalla Polizia Stradale di Busto Arsizio: per il conducente una denuncia, il ritiro della patente e pesanti sanzioni.

Il controllo

Il controllo è avvenuto nei giorni scorsi: erano le 6 del mattino quando la Stradale ha fermato tra Castellanza e Busto un autotreno che stava viaggiando in direzione di Varese. Il conducente, un 25enne di Cologno Monzese proprietario del veicolo, ha esibito tutti i documenti richiesti. Apparentemente sembrava tutto a posto, ma gli uomini della pattuglia hanno notato che nell’abitacolo non risultava illuminato il dispositivo di registrazione dei tempi di guida (simile ad un autoradio con display luminoso) e nel dispositivo non risultava inserita la carta del conducente, ovvero il documento che registra i tempi di guida del singolo autista oltre ad altri dati di lavoro. Insospettiti decidono così di compiere altre verifiche, scoprendo che il sistema era stato alterato. Quindi trovano la presenza di un tasto occultato che premuto in serie ad altri tasti permetteva di bloccare l’invio di informazioni dal camion al sistema di registrazione.

Le verifiche confermano i sospetti

Il camion viene quindi portato in un’officina specializzata, dove vengono confermate dai tecnici quelle che erano le impressioni dei poliziotti. Viene così smascherato il sistema di tasti e cablaggi installati ad arte per far sì che mentre il camion viaggiava non trasmettesse il dato di marcia al sistema di registrazione, bensì che risultasse a riposo, così da consentire agli autisti di guidare per infinite ore con altissimi rischi per la sicurezza della circolazione, per la sicurezza e la salute dell’autista e per l’equa concorrenza nel mondo del trasporto. Il rispetto delle regole prevede infatti un tempo di guida massimo di 9 ore e pause obbligatorie ogni 4 ore finalizzate al recupero psicofisico dell’autotrasportatore così da scongiurare gravi incidenti.

Denuncia e sanzioni

Il dispositivo alterato veniva quindi sequestrato, mentre il conducente veniva denunciato per le manomissioni dei sigilli e veniva disposto il ritiro della patente, oltre a pesantissime sanzioni. Verranno inoltre disposti altri controlli presso la ditta di trasporti. Si pensa che esistano molte di queste situazioni in tutto il paese e la Polizia stradale è impegnata in questi controlli per scongiurare la diffusione di questi mezzi di alterazione del controllo.

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