VARESE – Omicidio Limido, chiesta perizia psichiatrica per Marco Manfrinati come spiega l’avvocato Fabrizio Busignani, difensore dell’ex avvocato bustocco di 42 anni accusato dell’omicidio dell’ex suocero Fabio Limido e del tentato omicidio dell’ex moglie Lavinia Limido consumati il 6 maggio 2024 in via Menotti a Varese.
Perizia psichiatrica
«Ho chiesto una perizia psichiatrica per il mio assistito sulla base di una consulenza di parte che attesta lo stato piscologico del mio assistito al momento dei fatti – ha detto Buisgnani al termine dell’udienza preliminare celebrata oggi, lunedì 31 marzo, davanti al Gup del tribunale di Varese Marcello Buffa – Sulla base della documentazione clinica già presente agli atti attesta una condizione psicolpatologica di Marco Manfrinati ingravescente a far data dal 2 luglio 2022 quando gli venne sottratto il figlio minore. Questa condizione è attestata anche dagli psichiatri e dai terapeuti che hanno avuto in cura Manfrinati, dagli accessi dello stesso al pronto soccorso e dal diario clinico del carcere da cui risulta che il mio assistito è tuttora in terapia psichiatrica».
Il no di procura e parti civili
Una richiesta che ha visto la ferma opposizione sia della procura che dell’avvocato di parte civile Fabio Ambrosetti: «Abbiamo chiaramente detto che a nostro parere Manfrinati non è un pazzo ma un assassino – ha detto Ambrosetti – Quando si è trattato di ottenere incontri e visite con il figlio è sempre stato descritto come una persona estremamente equilibrata, un ottimo padre, era perfetto. Oggi, che risponde di omicidio e tentato omicidio, è incapace o parzialmente incapace di intendere e di volere. Ce lo aspettavamo e ci siamo opposti con fermezza». Il giudice si è riservato, deciderà l’8 aprile.
Il Gup ha invece respinto l’eccezione presentata dall’avvocato Busignani con la quale si chiedeva la nullità del rinvio a giudizio per violazione del diritto alla difesa. Accolte le costituzioni di parte civile della famiglia Limido, assistita dall’avvocato Fabio Ambrosetti, compresa quella del figlio minore di Manfrinati e Lavinia Limido. Il giudice si è infine riservato sulla richiesta di sequestro conservativo dei beni di Manfrinati in ottica risarcitoria avanzata dall’avvocato Ambrosetti.
Il dolore della famiglia Limido
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