Varese, omicidio Limido: indagini chiuse. Per Manfrinati premeditazione e crudeltà

Nella foto da sinistra Marco Manfrinati, Lavinia Limido e il padre Fabio Limido

VARESE – Mattanza di via Menotti, indagini chiuse. Marco Manfrinati verso il processo per l’omicidio dell’ex suocero Fabio Limido, 71 anni, assassinato con oltre 25 coltellate al volto e al collo, e il tentato omicidio dell’ex moglie Lavinia Limido, 38 anni, anche lei accoltellata in via Menotti dove ha sede l’attività della famiglia Limido. I fatti risalgono allo scorso 6 maggio.

Le aggravanti contestate

Il pubblico ministero di Varese Maria Claudia Contini ha depositato il 415bis, Manfrinati, assistito dall’avvocato Fabrizio Busignani, ha ora 20 giorni di tempo per depositare memorie difensive o chiedere di essere sentito dal Pm. La procura di Varese si prepara ora a chiedere il rinvio a giudizio. Manfrinati, in sede di udienza preliminare, potrebbe chiedere di essere ammesso al rito abbreviato. I famigliari di Limido, assistiti dall’avvocato Fabio Ambrosetti, si costituiranno certamente parte civile.

Il pubblico ministero ha contestato al 40enne ex avvocato di Busto Arsizio le aggravanti della crudeltà, del legame di parentela e della minorata difesa in relazione all’omicidio di Fabio Limido e della premeditazione, della crudeltà e dell’aver agito nei confronti del coniuge per quanto riguarda il tentato omicidio dell’ex moglie.

Il processo per stalking

Il 40enne risponde anche di aver violato il divieto di avvicinamento all’ex moglie e ai famigliari della donna e di porto abusivo di coltello. Lo stesso Manfrinati, che è già a processo con l’accusa di atti persecutori nei confronti dell’ex moglie e dell’ex suocera Marta Criscuolo, il 29 gennaio renderà esame davanti al tribunale di Varese in merito all’incolpazione per stalking.

varese manfrinati omicidio fabio limido – MALPENSA24
Visited 857 times, 1 visit(s) today