BUSTO ARSIZIO – Due ospedali da rigenerare, le sfide di Busto Arsizio e Gallarate per il futuro delle aree che saranno liberate nel 2032 – quando dovrebbe entrare in funzione il Grande Ospedale della Malpensa – è al centro nella quarta puntata di Roadmap, la trasmissione di Malpensa24 TV dedicata a come cambiano le città e il territorio della provincia di Varese. La Dg Daniela Bianchi rivela quali padiglioni rimarranno in uso ad ASST Valle Olona: il Bizzozero a Busto, il Boito e il Polimedico ovest a Gallarate. E il resto? Sarà definito entro la fine del 2027, negli Accordi di programma che i Comuni sottoscriveranno con Regione, Provincia, ASST e ATS Insubria. C’è da evitare il rischio che facciano la fine del vecchio ospedale di Legnano.
Qui Busto Arsizio
C’è solo il padiglione Bizzozero, 13mila metri quadrati in fondo al sedime ospedaliero verso Beata Giuliana da destinare a servizi sociosanitari e convitto per gli infermieri, nei programmi di ASST Valle Olona per il post-2032. Per tutto il resto dell’enorme area nel cuore del quartiere San Giuseppe ad oggi ci sono solo ipotesi, come sottolinea il vicesindaco e assessore all’urbanistica Luca Folegani: dal «corridoio verde» tra il parco Sempione e il parco per la Vita di viale Stelvio al campus universitario. «Sarebbe bellissimo, porta giovani che poi si stabiliscono a Busto – ammette Folegani – ma c’è bisogno che sia il mondo universitario ad accettare la sfida, mettendoci del loro». Soprattutto le risorse per rimettere a nuovo i vecchi padiglioni. Da quelli vincolati verso piazzale Solaro al grande polichirurgico, il “padiglione marrone”, «il più delicato – rivela l’assessore – necessita di una destinazione urbanistica seria».
Qui Gallarate
Nei piani di ASST Valle Olona i servizi sociosanitari rimarranno attivi nello storico padiglione Boito, che è vincolato dalla Soprintendenza, e nel Polimedico ovest da sei piani che si affaccia su via Bonomi, dove è previsto anche un reparto a bassa intensità da 15-20 posti letto, come ricorda la DG Daniela Bianchi. La rigenerazione delle restanti aree, nel cuore della città, è invece una sfida strategica che coinvolgerà «maggioranza e opposizione», come fa sapere il sindaco di Gallarate Andrea Cassani. A che punto è la partita? «La VAS sarà avviata nel giro di qualche settimana – svela il primo cittadino – quali destinazioni? Un mix funzionale che consenta sostenibilità economica all’operatore che interverrà: potrebbe essere utile e necessario un residenziale, l’importante che i padiglioni non vengano abbandonati e finiscano preda dei senzatetto».
Un grande parco urbano e tante ipotesi per le aree del “vecchio” ospedale di Busto
