BUSTO ARSIZIO – Il primo ministro albanese Edi Rama concede il bis a Busto Arsizio e infiamma Malpensa Fiere per un comizio elettorale che ha riempito uno dei padiglioni del centro congressi. Sul palco sale anche l’ex calciatore Alessio Tacchinardi, che gli regala una maglietta della Juventus, la squadra del cuore di Rama, con il numero 5, lo stesso della lista del Partito Socialista albanese sulla scheda elettorale. Il premier del Paese delle aquile ha definito Giorgia Meloni come sua «sorella a Roma», per rivendicare il riconoscimento delle pensioni degli emigrati albanesi.
Albania, Italia
È il secondo evento della campagna elettorale per le elezioni politiche che si terranno in Albania il prossimo 11 maggio: un mese fa era stato Sali Berisha ad incontrare gli emigrati albanesi della Lombardia al Palaborsani di Castellanza, mentre per lo stesso Edi Rama è il “bis” della sua visita alla e-work Arena di Busto Arsizio in occasione della giornata della diaspora albanese, nel mese di maggio del 2024. Allora fu accolto con tutti gli onori dal sindaco Emanuele Antonelli e dai rappresentanti delle istituzioni del territorio. Stavolta il premier Rama si è presentato sul palco di Malpensa Fiere con un look informale, indossando una felpa e un cappellino da baseball con il numero 5 della lista del Partito Socialista di cui è leader.
Il comizio
Il suo discorso è stato incentrato sul tema del riconoscimento delle pensioni, uno dei successi del suo mandato da primo ministro, e dell’importanza dell’adesione dell’Albania alla UE, in programma nel 2030, promettendo che con il passaporto europeo gli albanesi avranno gli stessi diritti dei cittadini italiani e che il Paese delle aquile riceverà ogni anno un miliardo di euro di fondi europei. Rama ha criticato i nuovi partiti, definendoli “paludi” e “promettenti polpette”, e ha promesso che entro il 2030 il reddito pro capite in Albania raggiungerà i 15.000 euro, ovvero cinque volte in più rispetto al 2013. Ecco perché per il premier le elezioni dell’11 maggio: sarà «la fine della storia dell’Albania fuori dall’Europa».
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