ELEZIONI AMERICANE 2020 La pandemia occupazionale preoccupa gli Usa

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Settimana importante quella appena trascorsa negli Stati Uniti. Oltre alla sfida elettorale, che ovviamente fa da sfondo al dibattito politico, gli ultimi giorni sono stati decisivi per il futuro dell’economia americana. È approdato al Congresso degli Stati Uniti d’America il quarto piano per contrastare la crisi economica, e per dare ossigeno alle imprese americane e al mondo produttivo.

Pandemia occupazionale

Spulciando tra i dati e i sondaggi economici sono emersi numeri inquietanti in riferimento specialmente al rischio di una pandemia occupazionale, che potrebbe avere effetti devastanti e ben più gravi rispetto ai mesi “caldi” del Covid. Solo nell’area di Chicago, secondo un sondaggio del quotidiano Chicago Tribune, quasi il 50% degli imprenditori (medio, piccoli) ha annunciato che non riuscirà più ad aprire.

Lo stesso vale per la scuola. L’utilizzo delle tecnologie non sembra convincere fino in fondo gli americani e lo smart working, seppur utile per molte categorie produttive, è deleterio per tante altre attività commerciali. Oggi i rami più in difficoltà sembrano essere la ristorazione, il settore alberghiero e quello turistico, con l’enorme indotto che queste fette di mercato si portano dietro.

Il congresso sta discutendo di un altro ingente pacchetto di aiuti, ma come per l’Europa la preoccupazione è come rendere efficace questo importante aiuto. Si parla di riduzione delle imposte sui salari, di mantenimento dei sussidi di disoccupazione, di sgravi alle imprese. In ultimo si inserisce anche il costo delle tasse universitarie per oltre 40 milioni di studenti americani, che da settembre si troverebbero a rimborsare i prestiti studenteschi, fino ad oggi neutralizzati per via della crisi covid.

Il punto sul Covid

Il dibattito sul Coronavirus, dopo la resa di Trump alla mascherina, si è spostato sulla curva dei contagi. Gli esperti, si dividono sul c.d. Plateau, cioè il punto di “scollinamento” della curva dei contagi. Ad oggi in America si sono raggiunti i 4 milioni e 250 mila contagiati, con oltre 2 milioni di casi ancora attivi e circa 150 mila decessi. Numeri davvero impressionati, ma che nel dibattito americano – se paragonati con certi numeri europei, Italia compresa – non sono in proporzione maggiormente negativi. Sicuramente la figura del Presidente, così polarizzante e divisiva, ha favorito lo storytelling di un’America totalmente allo sbando sul piano sanitario, ma i numeri con il supporto di diversi giornali americani, stanno ora smontando questo racconto. Resta però il fatto che Trump è crollato nei sondaggi, specialmente negli ultimi tre mesi, proprio per la sua gestione apparsa confusa e contraddittoria.

I Sondaggi

Come ogni settimana affrontiamo i numeri proposti dai sondaggi di questa settimana. Fox News ha pubblicato ieri tre sondaggi davvero entusiastici per Joe Biden, assegnando all’ex vice di Obama ben 11 punti percentuali in Pennsylvania e 9 punti in Michigan, mentre in Florida, dove si è registrato un nuovo picco dei contagi, Biden viene dato 6 punti avanti rispetto a Trump. Stesso discorso vale per il Wisconsin: +9% per Biden.

Ma la novità di questa settimana riguarda sostanzialmente due fasce geografiche. Infatti se nel sud Trump sembra aver trovato la strada per la risalita, in Arizona, Texas e Georgia, manche South e North Carolina, è dato in crescita. Buono è anche il dato per le singole sfide ai seggi del Senato per i repubblicani. Il vero problema per il Tycoon è rappresentato dal famigerato Ohio. Fino a qualche settimana fa in orbita repubblicana, anche grazie ad uno dei migliori governatori di tutti gli Stati Uniti nella gestione covid, sembrerebbe ora passato in campo democratico, con un sondaggio di Rasmussen Reports che accredita Biden con 5 punti percentuali di vantaggio. Se questo dato venisse confermato, Trump dal prossimo novembre potrà tornare a giocare tranquillamente a golf, anche senza mascherina.

Giacomo Iametti

ELEZIONI AMERICANE 2020 Economia, scuola, lavoro: le tappe per la Casa Bianca

Lo speciale Elezioni Americane 2020 ci accompagnerà fino al prossimo 3 novembre, giorno delle 59esime elezioni presidenziali nella storia degli Stati Uniti. Si tratta di un appuntamento settimanale a cura di Giacomo Iametti e Simone Cecere, creatori della pagina Instagram Elezioni Americane 2020 (CLICCA QUI per accedere), una striscia quotidiana di poco più di un minuto in cui, attraverso Stories, sondaggi, grafici e approfondimenti, viene raccontato tutto ciò che succede Oltreoceano nella corsa alla Casa Bianca.

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