Ex Nautilus, Stere, Melo. Mazzucchelli: «Non è immobilismo. Io difendo Cardano»

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CARDANO AL CAMPO – Il recupero dell’ex Stere piena di amianto, l’insediamento del Tigros all’ex Nautilus, il progetto del Villaggio Alzheimer del Melo che doveva sorgere al Moncone e invece nascerà a Casorate Sempione. Le tre grandi partite urbanistiche del mandato Bellora (ormai in scadenza) sono tutte e tre fallite. Colpa dell’«immobilismo» del centrosinistra al governo di Cardano al Campo, secondo le opposizioni. Ma oggi 27 febbraio l’assessore alla partita, Elena Mazzucchelli (Rifondazione comunista) ha convocato una conferenza stampa per respingere le accuse delle minoranze e degli operatori privati che hanno trovato un muro a Palazzo Prati.

Non ho parenti geometri

«Io non costruisco case, non ho terreni a Cardano e non ho parenti geometri: sono spinta unicamente dall’interesse per il territorio e per la sua tutela, agisco col buon senso della madre di famiglia», ha esordito Mazzucchelli. «Sempre più spesso mi chiedono più volumi e dunque di andare in variante: ma il Pgt è un insieme di equilibri e una variante non può essere fatta con leggerezza, perché andrebbe ad alterarli. Quando sento, da chi vorrebbe governare la città dopo di noi, che con leggerezza si vuole mettere mano al Pgt o aggirare le regole, io da cittadina sono molto preoccupata».

L’ex Nautilus

Dopo la premessa generale, l’assessore è entrata nello specifico delle partite aperte. Innanzitutto l’ex Nautilus, dove al posto della storica discoteca doveva insediarsi un Tigros. «Ma non solo. Anche un negozio di hobbystica, un centro congressi e un ristorante. Nessuno può dire che siamo andati in conflitto con l’operatore. L’operazione è saltata perché il facilitatore ha fatto credere al privato che l’operazione fosse facile e indolore. Ma non era così. Noi ci siamo messi al tavolo seriamente, ma di fronte abbiamo trovato tanta superficialità».

Il Villaggio Alzheimer

Il Villaggio Alzheimer è un progetto sperimentale, unico in Italia, che il Melo avrebbe voluto realizzare al Moncone, salvo poi spostare le mire a Casorate quando ha intuito che da Palazzo Prati non avrebbe mai ottenuto il via libera. «Non è andata come è stata raccontata», spiega ora la componente della giunta Bellora. «Ci siamo sempre seduti al tavolo, ma capirete anche voi che passare da 43 unità abitative, così come previsto nel Pgt, a una struttura socio assistenziale con palestra, minimarket e altri servizi, la differenza è notevole. E un’amministrazione comunale non può regalare il territorio senza le dovute garanzie. Il territorio non è un bene di consumo».

Ex Stere

C’è infine la questione dell’ex Stere, fabbrica dismessa nel centro città piena di amianto. Gli investitori che hanno comprato l’immobile all’asta vorrebbero riqualificare l’area, ma per voce di Vito Rosiello hanno fatto sapere che l’indecisione del Comune sta mettendo i bastoni fra le loro ruote. «Lì sono previsti 14mila metri cubi di volume, con le sei palazzine che vorrebbero costruire siamo già a 16mila, stralciando la villa attigua», risponde a tono Mazzucchelli. Serve una Variante al Pgt, è ovvio, ma smentisco il signor Rosiello quando dice che non ce la sentivamo di procedere stante l’avvicinarsi delle elezioni amministrative. Non mi sono mai espressa in questi termini».

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