BUSTO ARSIZIO – Sul caso dei 5000 “furbetti” della tariffa rifiuti, vale a dire le “utenze fantasma” che sarebbero emerse con il passaggio della riscossione Tarip dal Comune ad Agesp Spa, si mobilita l’opposizione: giovedì 19 giugno alle 18 nella commissione bilancio convocata dal presidente Simone Orsi, interverranno i vertici della società di igiene ambientale per fare luce sulla stima che era stata fatta in occasione della conferenza stampa di presentazione delle nuove fatture Tarip lo scorso 28 maggio. «Sono stati definiti circa 5000 ma otto giorni prima in consiglio comunale il numero non era ancora stimato» il principale dubbio che i gruppi di minoranza chiedono di sciogliere.
Le domande dell’opposizione
La richiesta di audizione, firmata dai consiglieri Emanuele Fiore (gruppo misto), Maurizio Maggioni, Cinzia Berutti, Paolo Pedotti, Valentina Verga (Pd) e Gianluca Castiglioni (Busto al Centro), si basa su tre domande a cui gli esponenti della minoranza chiedono che sia data risposta. La prima richiesta di chiarimento riguarda i disagi a carico dei cittadini, per capire «se nelle numerosissime comunicazioni giunte dalla cittadinanza siano state presentate problematiche particolari e degne di essere approfondite». In sostanza, un quadro meno edulcorato dei disagi lamentati dai cittadini in queste settimane. La seconda riguarda nello specifico il tema delle utenze “fantasma”: i consiglieri di opposizione chiedono chiarezza sulla stima dei 5000 “furbetti” ma vogliono anche sapere «quando si pensa di poter ottenere una quantificazione che permetta un’emersione del fenomeno e quali iniziative si pensa di intraprendere ai fini del recupero». L’ultima domanda è sulla quota di 6 euro stabilita da Arera a copertura delle bollette delle famiglie disagiate: «Come può essere gestita a buon fine?».
Busto, ecco le fatture Tarip: Agesp chiede «pazienza» sui disagi. E va a caccia di 5000 furbetti
