Chiusura del Casello di Gallarate, Rech rassicura: «Viale Milano reggerà»

Gallarate chiusura casello rech

GALLARATE – «Sia Autostrade per l’Italia che gli esperti delle forze dell’ordine, pur non sottovalutando l’incidenza del traffico aggiuntivo dato dagli stimati 5.000 mezzi giornalieri che non potranno entrare in autostrada dal Casello, escludono collassi viabilistici sul territorio di Gallarate, in quanto gli utenti, debitamente informati, presumibilmente adotteranno una viabilità diversa». Lo ha detto l’assessore Sandro Rech l’altra sera in consiglio comunale in risposta a un question time del Pd in merito all’imminente chiusura di 4 mesi (un tempo ridotto di un semestre a seguito di una riorganizzazione del cantiere) del Casello di Gallarate per i lavori di riqualificazione delle barriere antirumore nel tratto di A8 fino a Busto Arsizio. 

Traffico digerito 

La convinzione di Rech non è soltanto il risultato dei tre incontri in Prefettura a Varese, avvenuti a ottobre con gli enti interessati. L’Ufficio viabilità del Comune di Gallarate ha verificato infatti anche i recenti studi del traffico riguardanti viale Milano, redatti in occasione della realizzazione della nuova rotatoria sorta di fronte al Media World. «Hanno rilevato che anche laddove tutto il traffico in ingresso dal casello dovesse riversarsi su tale direttiva, lo stesso potrebbe essere “digerito”». L’assessore ha risposto snocciolando alcuni numeri: «Nelle ore di punta circolano sul tratto Gallarate-Busto Arsizio, dunque su viale Milano, un massimo di 2.000 veicoli all’ora. Anche laddove si dovesse aggiungere il traffico derivante dal Casello chiuso, l’aumento sarebbe nell’ordine dei 300 veicoli all’ora».

Ci rivedremo 

Dai banchi di opposizione Giovanni Pignataro (Pd) ha ribattuto ricordando che questi lavori si collocano in contemporanea al cantiere per la realizzazione della bretella di Gallarate, che porteranno a chiusure temporanee degli ingressi in 336.  «Si rischia dunque un grave disagio e il Comune deve pensare a soluzioni alternative». Secondo il capogruppo dem, invece, l’amministrazione sta sottovalutando il problema. «Evidentemente le rassicurazioni di Autostrade, che fa il suo interesse trattandosi di un ente privato, mi rassicurano molto poco. I 5mila veicoli in più al giorno non possono essere omogeneamente spalmati nell’arco delle 24 ore, è inverosimile credere che nelle ore di punta ci saranno soltanto 300 auto in più. Invito dunque a fare simulazioni nel mondo reale. E se si bloccherà tutto, ci rivedremo e mi spiegherà dove e chi ha sbagliato».

Il pagamento del pedaggio 

Infine, in merito alla richiesta formulata dai Comuni interessati per la sospensione del pagamento del casello Gallarate Nord (ovvero la Barriera prima di Cavaria in direzione Varese) come compensazione dei disagi, Rech ha fatto sapere all’aula che «il Prefetto di Varese ha personalmente inviato nota a chi di dovere per richiedere la verifica di tale eventualità». Al momento, però, a Gallarate non si hanno notizie su un’eventuale risposta. 

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