Fiere e sagre a Gallarate, approvato il nuovo regolamento

GALLARATE – Il nuovo regolamento dedicato alla realizzazione di fiere e sagre a Gallarate è stato approvato. Lo scorso luglio aveva preso il via l’esame preliminare del testo. Poi, a novembre, in Commissione, sono state presentate le modifiche alla proposte, in base alle osservazioni recepite. In particolare, in riferimento al coinvolgimento di altri operatori locali, nel quale si prevede una riduzione del canone di occupazione di suolo pubblico.

La promozione del commercio locale

Lo ha comunicato il vicesindaco Rocco Longobardi durante la seduta giunta di ieri, 6 dicembre. Fra le novità, la promozione del commercio locale. Che prevede la possibilità di «destinare – fino a un massimo del 20% della superfice complessiva utilizzata per la propria manifestazione – agli operatori in sede fissa o agli ambulanti che normalmente esercitano l’attività sul territorio comunale», riporta il documento. «Solo per questa fattispecie verrà applicata una percentuale di riduzione del canone di occupazione di suolo pubblico fino alla concorrenza massima del doppio della percentuale occupata». Inoltre, per gli esercizi di vicinato e per quelli pubblici è possibile «vendere e somministrare i propri prodotti sull’area pubblica davanti, durante lo svolgimento delle sagre e fiere, compatibilmente con le esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza stradale».

Le fiere di Gallarate

Ad oggi, le fiere sono quattro. Quella di Ognissanti, che si svolge in via De Magri dal 30 ottobre al 2 novembre. La tradizione della Rama di Pomm, in via Leopardi, la domenica più vicina al 21 novembre. Poi l’appuntamento con le ciliegie e i prodotti autunnali, in via Pegoraro (giardini pubblici arcobaleno): prima domenica di giugno, prima domenica di ottobre. Infine, il mercato dell’antico, dell’usato, dei prodotti artigianali e del collezionismo, nel centro storico, la terza domenica di ogni mese (esclusi luglio e agosto).

Le domande e le aree allestite

Nell’area interessata o nelle immediate vicinanze dell’evento dovranno essere presenti servizi igienici, anche chimici, di cui almeno uno riservato ai diversamente abili. Oltre a parcheggi, anche provvisori, e posteggi riservati ai diversamente abili.
Le domande accolte dall’amministrazione comunale seguono criteri precisi. Come la «finalità di valorizzazione del territorio, del turismo, dei prodotti enogastronomici tipici della cultura e dell’artigianato locale». E quindi una «forte connotazione tradizionale dell’evento che giustifica la sagra (celebrazione religiosa, festa patronale, rievocazione di un evento importante per la comunità». Ma anche gli «anni di svolgimento» e il «grado di coinvolgimento degli operatori in sede fissa».

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