GALLARATE – Oltre 500 persone si sono radunate oggi, 2 maggio, in San Zenone a Crenna per dare l’ultimo saluto a Dario Terreni, politico e imprenditore scomparso all’età di 77 anni domenica scorsa al termine di una lunga malattia. Tutta Gallarate lo conosceva, e praticamente tutta Gallarate (e non solo) questa mattina è venuta a tributargli l’ultimo saluto davanti alla bara coperta dalle bandiere dell’Acli e dell’Europa.

Una luce per Gallarate
«Gallarate è un po’ più buia», ha detto don Luigi Pisoni durante l’omelia. «Dario era luce di passione civile e impegno serio per il bene comune». Il sacerdote ha detto di essere stato particolarmente colpito dai messaggi di cordoglio arrivati in questi giorni dagli avversari politici: «Soprattutto loro hanno mostrato stima nei suoi confronti. Perché per Dario l’avversario non era mai un nemico, e questo è il più grande insegnamento che ci ha lasciato».
Don Pisoni è riuscito persino a strappare un sorriso alla folla commossa ricordando Terreni quando lo incontrava sotto i portici della città e tra sé pensava: «Se adesso mi becca, mi tiene mezz’ora». E’ un aneddoto, infatti, in cui si può riconoscere la stragrande maggioranza dei presenti.
Sei stato un grande
Al termine della funzione (guarda il video) dall’altare lo hanno ricordato i rappresentanti delle Acli, del Movimento federalista europeo e di “Quelli del Monte Diviso”, le tre realtà associative in cui Terreni si è speso in diverse fasi del suo impegno civile. La sua salma è stata trasportata al forno crematorio. Tra alcuni giorni le sue ceneri verranno collocate al cimitero di Crenna di fianco alla moglie Silvana.
