GALLARATE – La Direzione generale Welfare di Regione Lombardia in collaborazione con Arpa Lombardia e i Dipartimenti di Prevenzione delle Ats ha attivato una nuova campagna di monitoraggio del gas radon. Per la provincia di Varese, i Comuni proposti per gli approfondimenti sono dodici: Arsago Seprio, Besnate, Busto Arsizio, Cardano al Campo, Casorate Sempione, Castellanza, Cavaria con Premezzo, Ferno, Gallarate, Lonate Pozzolo, Samarate e Somma Lombardo.
La misurazione a casa
Se la propria abitazione ha un piano terra e si trova in uno dei Comuni sopra elencati, è possibile far eseguire gratuitamente la misurazione aderendo mediante la compilazione dello specifico modulo (CLICCA QUI). La nuova campagna di misurazioni permetterà di individuare elementi di conoscenza indispensabili a definire interventi di prevenzione e protezione sanitaria della popolazione, consentendo anche di aggiornare l’elenco dei Comuni in area prioritaria (nella quale la stima della percentuale di edifici che supera il livello di riferimento di 300 Bq/m3 è pari o superiore al 15%), secondo i criteri stabiliti dal Piano Nazionale d’azione per il Radon 2023-2032.
Cos’è il radon
Il radon è un gas radioattivo di origine naturale, non percepibile dai nostri sensi: questo gas, infatti, è inodore ed incolore. Il radon deriva dal decadimento radioattivo dell’uranio, un elemento presente in tutte le rocce della crosta terrestre. Attraverso un meccanismo di decadimento radioattivo, il radon si trasforma, originando altre sostanze: sono proprio queste, elementi radioattivi solidi (i cosiddetti “figli del radon”) a costituire il reale fattore di rischio per la salute. Il radon presente nell’aria interna degli edifici proviene principalmente dal suolo e, in misura minore, dai materiali di costruzione dell’edificio. L’acqua proveniente da pozzi può costituire un’ulteriore sorgente di radon.
La concentrazione di radon nell’aria interna agli edifici dipende principalmente dalle caratteristiche degli edifici, in particolare dall’interfaccia tra edificio e suolo.
Il radon è un agente cancerogeno, la cui esposizione nei luoghi chiusi aumenta il rischio di contrarre un tumore polmonare. L’entità del rischio dipende dalla concentrazione di radon a cui è esposti e da quanto dura l’esposizione. A parità di condizioni di esposizione al radon, i fumatori sono più a rischio dei non fumatori. In Italia l’esposizione al radon è responsabile (secondo la stima del 2010 dell’Istituto Superiore di Sanità) di circa 3200 casi di tumore polmonare all’anno.
Case di Comunità di Gallarate, Asst: entro un anno saranno aperte tutte e due
