La mazzetta all’ingegnere di Gallarate nascosta in un pacchetto di sigarette

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GALLARATE – E’ Massimo Damiano Brucato, 50 anni, il professionista gallaratese arrestato nella mattinata di oggi, venerdì 11 dicembre, dalla guardia di finanza di Torino nell’ambito dell’inchiesta per corruzione, truffa ai danni delle Stato e falso in atto pubblico che ruota attorno all’appalto da 2,8 milioni di euro per il completamento del palazzetto dello sport di Gravellona Toce.

Chi sono gli arrestati

Con Brucato sono stati raggiunti dal provvedimento cautelare firmato dal gip di Verbania Beatrice Alesci Stefano Cerlini, 39 anni, residente a Nonio, collega dell’ingegnere di Gallarate, Antonino Saporito, 57 anni, residente a Venaria Reale e Reno Panepinto, 54 anni, di Cammarata (Agrigento). Tutti e quattro si trovano agli arresti domiciliari.

Preventivi gonfiati per fare la “cresta”

In un anno di intercettazioni, servizi di pedinamento e osservazione, oltre al sequestro ed esame di numerosa documentazione, le Fiamme Gialle hanno ricostruito un impianto accusatorio, secondo il quale i responsabili della direzione dei lavori, in qualità di pubblici ufficiali e all’insaputa del Comune di Gravellona Toce, invece di operare nell’interesse dell’ente, avrebbero aiutato l’impresa del torinese Saporito, che si era aggiudicata l’appalto, a ottenere  indebiti e illeciti margini di profitto per circa 140 mila euro. Sarebbe emersa, infatti, la commistione di interessi tra i due referenti della società torinese e i due professionisti incaricati dal Comune della direzione dei lavori, i quali si sarebbero resi disponibili a predisporre un progetto esecutivo delle opere complementari e una perizia di variante della struttura contenenti preventivi maggiorati o falsi con l’obiettivo di far ottenere benefici economici, in termini di risparmi di spesa, all’impresa.

La mazzetta nel pacchetto di sigarette

In sintesi, stando alle accuse, tutto gira intorno a una vicenda di preventivi gonfiati dove i professionisti Brucato e Cerlini avrebbero “aiutato” Panepinto e Saporito a certificare un costo maggiorato dei materiali rispetto a quanto realmente pagato dagli imprenditori. “Per il disturbo” il professionista gallaratese avrebbe ricevuto, durante un incontro avvenuto nel cantiere in corso, una mazzetta da 2.500 euro in contanti nascosta all’interno di un pacchetto di sigarette.

Corruzione, frode e mazzette a Verbania: in manette ingegnere di Gallarate

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