Minacce al sindaco: «Gallarate non si fa intimidire da questi ignobili atti»

mostra guerra gallarate

GALLARATE – La conferenza dei capigruppo, espressione di tutto il consiglio comunale di Gallarate, «ribadisce con determinazione la ferma volontà di proseguire nell’opera amministrativa nell’interesse primario di tutti i nostri concittadini, senza farsi minimamente intimidire da tali ignobili atti». E’questo il passaggio cruciale del documento condiviso scritto questa mattina, 21 luglio, dai rappresentanti di tutti i partiti rappresentati in consiglio comunale in merito alla lettera anonima contenente pesanti minacce rivolte al sindaco Andrea Cassani e alla sua famiglia.

Solidarietà unanime

Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Cittadini di centro, Partito democratico, Gruppo Misto, Città è vita e La nostra Gallarate 9.9 esprimono «vicinanza e solidarietà» al primo cittadino e ai suoi familiari. «I capigruppo consiliari condannano con forza tale atto estraneo al confronto democratico e civile che ha sempre caratterizzato, pur nelle differenze, l’agire delle forze politiche, sociali e civili di Gallarate, che si sente colpita ma non inerme di fronte a tale vile episodio che va a toccare il primo cittadino gallaratese e perciò tutta la città». E ancora: «Ringraziamo sin d’ora le forze dell’ordine e la magistratura per il lavoro di indagine».

Arriva la scorta?

Sarà ora la prefettura a valutare quali misure adottare per l’incolumità di Cassani. La scorta è un’opzione, ma naturalmente si tratta del livello massimo. Ci sono infatti misure intermedie che consentono di aumentare la protezione del sindaco senza stravolgere la sua quotidianità. Sarà l’organo competente a decidere, in base al potenziale pericolo a cui, secondo gli inquirenti, è esposto Cassani. De resto il contenuto della lettera era inquietante: accanto alla foto di una pistola c’era stampata la frase «Stai molto attento, sei capitato molto male».

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