Il gospel conquista Gallarate. È Natale al Condominio con il coro di New York

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GALLARATE – La magia del Natale si vive anche con la musica. Quella musica, creata dalle note gospel che vibrano nell’aria e creano atmosfera. Gallarate vuole respirare quell’aria festiva a pieni polmoni. E  lo farà con un doppio appuntamento inserito in agenda. Il Teatro Condominio ospiterà, il 20 dicembre, la prima data sul territorio del coro americano The sound of victory, diretto dal newyorkese Vincent Bohanan. Mentre al Teatro Nuovo, già questa sera 14 dicembre, ci sarà il coro Joyful Singer di Vanzaghello.

Da New York a Gallarate

Al Condominio la prima data di zona, a pochi giorni dal Natale: venerdì 20 dicembre, alle 21, arriva il gospel creato e diretto da Vincent Bohanan e impreziosito dal coro The sound of Victory. Il coro è fra i più richiesti, «non solo per l’infinità di premi internazionali ricevuti», si legge in una nota del Condominio. Ma anche per la particolarità delle celebri arie che vengono proposte al pubblico. Quelle canzoni sostenute da sonorità afroamericane, rhytm & blues e tanto soul: «L’atmosfera coinvolgente infonde spiritualità, gioia di vivere, sentimenti positivi». The Sound of Victory è fra i più attivi e rinomati della scena gospel statunitense, che torna in Europa e a Gallarate dopo il successo di due anni fa. Questa volta, con una formazione tutta nuova: 13 elementi, di cui 10 vocalists accompagnati da una sezione ritmica completata da piano, basso e batteria. «Difficile restare seduti in platea, trascinati dal desiderio di alzarsi in piedi e far propria quella gioia insieme».
Il coro è stato fondato nel 2014 e selezionato da Vincent (che dirige ed è voce solista), «per talento, estensione vocale e versatilità». Infatti «sono tutti artisti dell’area metropolitana newyorkese, tra Brooklyn e il Bronx». Il risultato è una «serata intensa dal punto di vista musicale grazie alla loro energia e le interazioni con il pubblico che si lascia conquistare, dai risvolti talvolta inaspettati che fanno entusiasmare i presenti».

The sound of victory

The sound of Victory ha condiviso il palcoscenico con artisti di grande calibro come Cece Winans (Grammy Awards), Mariah Carey, Rev Hezekiah Walker. Negli anni l’intensa attività live negli Stati Uniti e in Europa è cresciuta, partecipando a trasmissioni tv. Il terzo singolo, We Win: The Kingdom Declaration del 2017 è stato primo nella Billboard’s Single’s Chart. Nel 2018, il coro è stato nominato per due Stellar Awards. Lo stesso anno ha firmato con l’etichetta Hez House Music, sotto l’egida di Rca Records. Inoltre, il primo live ep, Road to 5, del 2019, si è guadagnato altre tre nomination agli Stellar Awards. Nell’autunno 2020 è uscito il singolo Any Day Now seguito all’inizio del 2021 dalla pubblicazione dell’album Live in Chicago. A ottobre 2023, l’album Live in Dallas. L’ultima nomination è la celebre Stellar Awards di luglio 2023, come “Choir of the year”, che premia il miglior coro dell’anno negli Usa.

Joyful Singers al Nuovo

L’aria è «magica» anche al Teatro Nuovo. Questa sera il coro gospel Joyful Singers di Vanzaghello – rendono noto gli organizzatori – che sarà in grado di «allietare il pubblico e di coinvolgerlo trasmettendogli l’energia del gospel». Tutto questo con brani di origine spiritual, rivisti in chiave moderna, di gospel contemporaneo e di brani natalizi. Composto circa da una trentina di coristi, sarà accompagnato da quattro musicisti alle tastiere, chitarra, basso e batteria.
Joyful Singers nasce 25 anni fa a Vanzaghello ed è in continua evoluzione. Il repertorio include brani molto diversi tra loro, «si spazia dalla musica gospel tradizionale, ai “Negros spirituals”, ad alcuni pezzi contemporanei di musica pop e rock selezionati per il chiaro messaggio di matrice religiosa e spirituale percepibile nei testi». Il coro ha adottato l’abito tipico che le comunità battiste usano per animare le loro funzioni religiose. Si tratta di «una tunica che, nascondendo le caratteristiche corporee individuali ed uniformando il gruppo, permette di esaltare la voce, il ritmo e il sentimento». Con il canto «vogliono esprimere sensazioni ed emozioni, diffondere la conoscenza di questo genere musicale fondendo la tradizione corale della musica sacra europea con i moduli espressivi tipici degli afroamericani». Per il coro «la musica, le voci, gli abiti e le luci sono strumenti per il raggiungimento di un unico grande obiettivo: trasmettere l’emozione di fare gospel, sentito come canto di gioia che vive in continua sinergia tra coro, musicisti e platea».

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