Ordinanza anti-maranza a Gallarate, Pd: «Flop totale». Dall’Igna: «Deterrenza»

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GALLARATE – Sanzioni per violazione del divieto di assembramenti su gradini, marciapiedi o sporgenze: zero. Sanzioni per violazione del divieto di somministrazione alcolici: Due, per un totale multe irrogate pari a 2.000 euro. Sanzioni per violazione del consumo di alcolici in strada: 26, per 1.300 euro complessivi di multe irrogate. Nel consiglio comunale di ieri 24 settembre l’assessore Germano Dall’Igna (Fratelli di Italia) ha risposto al question time di Davide Ferrari (Pd) con i numeri finali dell’ordinanza anti-maranza, approvata dalla giunta di Gallarate lo scorso maggio.

Solo propaganda

Il bilancio finale, secondo il centrosinistra, «dimostrano che l’ordinanza, spacciata dal sindaco leghista Cassani sui suoi social come soluzione innovativa tesa a garantire la sicurezza, si sia rivelata un flop totale». In un comunicato diramato a margine della seduta, il Pd commenta così: «Il divieto di assembramento costituiva norma incostituzionale, generica e inapplicabile, dicevamo a maggio e le zero sanzioni irrogate lo confermano. Infatti il sindaco, che si scagliava contro il prefetto  che lo invitava a rettificare l’ordinanza sul punto, consapevole della figuraccia,  è scappato dall’aula alla chetichella momento del question time, lasciando a rispondere il povero assessore Dall’Igna, che aveva invece messo da parte quando si trattava di presentare pomposamente le misure a maggio». I dem tornano alla carica proponendo un presidio di polizia locale nella vecchia stazione, la rimozione dei cespugli in centro alla piazza, un servizio di educativa di strada, una lotta agli imbrattamenti dei muri con i murales fatti da artisti di strada, una pianificazione urbanistica e viabilistica di tutta la zona, un rafforzamento dell’organico. «Tutte cose – concludono – che costano lavoro, fatica, fantasia e che questa giunta  si guarda bene dal provare a fare. Meglio vendere fumo, meglio fare propaganda sui social, sorseggiando un caffè probabilmente corretto a grappa e urlando ogni 10 secondi contro un capro espiatorio immaginario».

Effetti positivi

Non potendolo fare in sede di question time, per rispetto del regolamento, anche Dall’Igna ha affidato a una nota stampa il suo pensiero. «L’ordinanza – si legge – non è stata pensata per “fare numeri”, ma per prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano la sicurezza urbana e per tutelare la tranquillità e il riposo dei residenti. È uno strumento che ha avuto un effetto deterrente e preventivo, restituendo vivibilità in aree critiche della città, dalla stazione al centro». Conclude l’assessore: «I riscontri operativi della Polizia Locale e delle altre forze dell’ordine dimostrano che, la misura ha avuto effetti positivi e concreti nel ridurre fenomeni di degrado e nel migliorare la percezione di sicurezza». 

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