GALLARATE – “Illustrazione dei contenuti della proposta Pums aggiornata, predisposta dallo studio Tau Engineering e delle problematiche in essa eventualmente rinvenute da parte dell’amministrazione comunale, con indicazione di tempi certi per la conclusione dell’iter di approvazione”. Così recitava l’ordine del giorno della Commissione Urbanistica di Gallarate, convocata ieri 12 marzo. Ma l’assessore alla Viabilità Sandro Rech a inizio seduta ha gelato tutti: «Mi spiace deludervi, ma la presentazione del Piano urbano della mobilità sostenibile non c’è».
L’ultima bozza
Rech ha spiegato che il Pums «è più complesso e articolato di qualche pista ciclabile», ha ricordato che «è obbligatorio solo per le città con più di 100mila abitanti» e che comunque anche l’ultima bozza ricevuta dagli ingegneri che hanno ricevuto l’incarico di redigere il Piano ormai 4 anni fa «per noi è irricevibile perché non corrispondente alle indicazioni del Comune». Negli anni, infatti, sarebbero arrivate dai tecnici proposte che l’amministrazione definisce irrealizzabili perché basate su «valutazioni estemporanee di chi non vive la città». Un esempio su tutti? La via Ronchetti a senso unico per fare spazio alla ciclabile. Oltretutto, ha aggiunto l’assessore, «un Piano urbano della mobilità sostenibile dovrebbe essere sostenibile anche sotto il profilo finanziario. E siccome gli estensori stimano interventi per 20 milioni di euro, ritengo che siano ben poco digeribili per le casse pubbliche, ancorché spalmati in dieci anni».

Le critiche
Naturalmente sono arrivate le critiche da parte delle opposizioni. In particolare Giovanni Pignataro (Pd) ha lamentato il ritardo accumulato: «Il Pums non è un documento prescrittivo ma pianificatorio e serve per dare il via a un piano di interventi che riguardano la mobilità all’interno della città. Proprio perché non è un documento vincolante ma strategico per vincere bandi, è inspiegabile che non ci sia ancora un progetto dopo 4 anni, contando due anni quasi di inattività. Confido che entro l’estate si arrivi a una conclusione». Sulla stessa linea Massimo Gnocchi (Ocg) che ha chiesto di potere visionare la bozza e ragionare insieme sui primi interventi concreti da intraprendere per limitare la velocità nei punti più pericolosi e tutelare la mobilità dolce con misure ad hoc. Al termine della seduta è intervento anche il sindaco Andrea Cassani, assicurando che «non siamo molto lontani dall’approvazione del Pums». Ha aggiunto inoltre che, affinché il Piano non nasca già obsoleto, questi mesi serviranno per integrarlo con le due nuove infrastrutture viarie della città, ovvero la Variante 341 (meglio nota come la bretella di Gallarate) in fase di realizzazione e la futura viabilità verso l’ospedale unico con il prolungamento di via Filzi.
