GALLARATE – Sono stati raccolti 14mila euro a conclusione del Temporary Charity Store aperto a Gallarate nel negozio di Piazza Ponti dal 25 novembre al 10 dicembre per sostenere progetti di cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario realizzati da Fondazione Avsi Onlus.
Afflusso inaspettato
«Valutiamo l’esperianza con grande soddisfazione», spiegano i promotori. «Innanzitutto per il numero inaspettato di persone che abbiamo potuto incontrare, benefattori di ogni età, gusto e ceto sociale.
A tutti abbiamo documentato l’attività svolta da Avsi nel mondo e in particolare i progetti di intervento in vari Paesi che la Campagna nazionale “Desideriamo la pace. Diamole volti, i nostri” propone di sostenere in questo momento. Molti hanno capito e ci hanno ringraziato per il lavoro che stavamo facendo. Una signora ci ha sorpreso facendoci portare il caffè dal barista più vicino che, dopo essersi guardato attorno, è tornato a fare acquisti con la mamma. Il negozio è diventato un luogo di accoglienza e di lavoro che ha suscitato stupore»
Gara di generosità
E’ stata una gara divertente di generosità e condivisione, tra chi portava e donava e chi comperava. Ciò ha reso evidente che da un lato è bello donare tempo, impegno e cose proprie per un bene altrui, dall’altro regalandosi qualcosa si può condividere un cammino di gratuità. Questo scambio è stato anche un modo per non sprecare lasciandole inutilizzate tante cose che ora invece ricominciano una nuova vita.
«La nostra offerta estremamente variegata -dal pezzo di antiquariato alla candelina da un euro – e rinnovata ogni giorno ha innescato un proficuo passaparola e ha indotto molti a ritornare più volte. L’esito dell’iniziativa è stato sorprendente anche dal punto di vista economico. Le offerte ricevute ci hanno infatti permesso di versare a Fondazione Avsi 14 mila euro». Concludono i volontari di Avsi Point Gallarate e dell’Associazione GallarateIncontra: «A questo esito hanno contribuito in tanti a cui va il nostro ringraziamento in particolare al proprietario del negozio che ne ha consentito l’uso gratuitamente e poi a chi ci ha donato mobili, oggetti, gioielli, abiti, a chi ha lavorato durante l’estate per confezionare manualmente abiti per bambini e originali borse con tessuti africani, nonché a tutti coloro che questi prodotti li hanno generosamente acquistati».
