Gallarate, torna il progetto Intrecci: Maga e Missoni insieme per l’arte e l’educazione

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GALLARATE – Da marzo 2026, al museo Maga di Gallarate torna per la sua quinta edizione Intrecci. Il progetto, sostenuto dal Maga, dalla Maison Missoni, dalla Fondazione Ottavio e Rosita Missoni e dall’Archivio Missoni, propone, fino a dicembre 2026, percorsi teorico-pratici dedicati al linguaggio tessile come strumento di conoscenza, sperimentazione e dialogo tra arte, industria e territorio.

Il progetto per gli adulti

Intrecci presenta due diversi tipi di approccio. Nel primo caso, le masterclass a ritmo di telaio, dedicate ai docenti e al pubblico adulto del Museo, consentono di avvicinarsi al mondo del tessuto e della tessitura e di immergersi nell’universo creativo di Ottavio e Rosita Missoni. Gli incontri, della durata di circa 90 minuti e programmati in orario pomeridiano, offrono la possibilità di lavorare con i preziosi filati messi a disposizione dalla Maison Missoni, sperimentando abbinamenti di materiali e colori su piccoli telai da tavolo, nella prestigiosa cornice della sala arazzi Ottavio Missoni del museo Maga. Orditi e trame danno vita a tessuti originali che i partecipanti potranno portare con sé, facendo esperienza diretta delle competenze artigianali che sono alla base del Made in Italy. (Appuntamenti ore 16.30-18.00: 20 marzo, 13 e 22 maggio, 10 giugno, 18 settembre, 14 ottobre, 20 novembre, 16 dicembre).

E per gli studenti

Nel secondo caso, il progetto prevede laboratori e corsi per le scuole secondarie, pensati per offrire a studentesse e studenti l’opportunità di riflettere sui linguaggi dell’arte visiva, avvicinandosi alle opere della collezione permanente e alle mostre temporanee del Maga, e scoprendo il profondo legame tra produzione tessile, ricerca artistica, innovazione tecnologica e dimensione sociale. “La trama racconta” è il titolo dei laboratori teorico-pratici rivolti alle Scuole Secondarie di Primo Grado. Partendo dalla visita alla Sala Arazzi Ottavio Missoni, le ragazze e i ragazzi sono guidati alla scoperta della storia del tessuto e del suo legame con il territorio gallaratese, osservando forme, ritmi e cromie che caratterizzano le iconiche creazioni Missoni. Su piccoli telai da tavolo, le studentesse e gli studenti utilizzano stoffe e filati per realizzare un tessuto, scegliendo materiali e colori in base alla propria sensibilità e ricerca personale.
I laboratori si svolgono fino a dicembre 2026, dal martedì al venerdì, in orario mattutino o pomeridiano. Alle Scuole Secondarie di Secondo Grado è dedicato il corso teorico-pratico “Arti e mestieri”, della durata complessiva di 15 ore, pensato come percorso di orientamento alle professioni del tessile e come approfondimento dei legami tra arte, industria e territorio.

La programmazione espositiva del Maga del 2026, dedicata completamente all’astrazione con le mostre “Kandinsky e l’Italia” e “Qui e altrove. Gli ambienti di Paolo Scheggi 1964-1971”, offre il contesto ideale per esplorare i temi della forma, del colore e della progettazione visiva, elementi centrali tanto nella ricerca artistica quanto nel linguaggio tessile. Su telai a pettine liccio ideati dal Museo, studentesse e studenti sono coinvolti nella progettazione e realizzazione di tessuti sperimentali, che vengono successivamente valutati da una commissione. I partecipanti selezionati avranno la possibilità di prendere parte a una visita speciale all’Archivio Missoni e alla sede produttiva della Maison. Il corso si svolge fino a dicembre 2026, con giorni e orari da concordare, ed è valido per i Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento).

Gallarate Maga intrecci MissoniLe dichiarazioni

«I motivi iconici di Missoni richiamano la scomposizione geometrica tipica del maestro russo Kandinsky, uno degli artisti che hanno ispirato Ottavio Missoni nel suo lavoro, oggi considerato una forma di arte applicata alla moda», dice Luca Missoni, direttore artistico dell’Archivio Missoni. «Il legame tra questi due artisti sta in un linguaggio visivo universale basato sul ritmo e sul colore, gli stessi elementi che gli studenti scopriranno sperimentando con la materia e le forme nei laboratori del progetto Intrecci».  A sottolineare l’importanza della famiglia Missoni per il museo, l’assessore alla Cultura, Claudia Mazzetti: «Sono veri amici del Maga, delle vere e proprie colonne del museo, a cui hanno dato un forte impulso e identità». Un ruolo evidenziato anche da Emma Zanella, direttrice del museo: «Con Intrecci, il museo Maga rinnova un progetto che unisce educazione, arte e cultura d’impresa, consolidando la collaborazione con Missoni, storico partner dell’istituzione. L’edizione 2026 dialoga con la programmazione espositiva dedicata all’arte astratta, offrendo ai partecipanti l’opportunità di esplorare, attraverso il linguaggio tessile, i principi della geometria espressiva, del ritmo e della relazione tra forma e colore. La pratica della tessitura diventa così uno strumento di conoscenza attiva, capace di avvicinare studenti, docenti e pubblico ai processi comuni alla ricerca artistica e alla progettazione visiva, rafforzando il ruolo del museo come spazio di apprendimento e sperimentazione condivisa».

Coinvolti 25mila ragazzi

Giunto al suo quinto anno, il progetto ha coinvolto ormai oltre 25.000 ragazzi. «Vederli all’opera è una meraviglia, che fa scomparire tutte le difficoltà organizzative», dice Mario Lainati, presidente del Maga. E proprio grazie a Intrecci, alcuni giovani hanno scoperto una passione. «Qualche anno fa, un bambino è rimasto colpito dal progetto, e questo gli ha completamente cambiato la vita, ora, infatti, studia al liceo artistico e collabora con un atelier a Milano», racconta Francesca Chiara, responsabile del progetto insieme a Lorena Giuranna, al vertice del Dipartimento educativo del Maga.

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