Gallera all’ospedale di Busto: «Investiamo sul personale ma mancano i medici»

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BUSTO ARSIZIO – «Vogliamo firmare l’accordo di programma relativo all’ospedale unico a gennaio e nel frattempo continueremo a investire sugli attuali presidi sia a livello infrastrutturale, sia in nuovi macchinari. Oltre che sul personale, un tema che sappiamo essere delicato, ma che anche grazie al decreto Calabria possiamo iniziare a invertire la tendenza». L’inaugurazione di tre nuovi macchinari è stata per l’assessore regionale alla Sanità Giulio Gallera, presente oggi, giovedì 5 dicembre, all’ospedale di Busto Arsizio, anche l’occasione per fare il punto sul nuovo ospedale, sulle criticità legate al personale e anche per spiegare lo sforzo e gli investimenti che Regione Lombardia sta facendo e farà per cercare di rispondere a quello che lui stesso ha definito un «grave problema».

Obiettivo firmare accordo di programma

«Il nostro obiettivo è firmare a gennaio l’accordo di programma del nuovo ospedale – ha detto Giulio Gallera – e organizzare un incontro con i sindaci del territorio per condividere il progetto e il percorso fatto fin qui. Il nuovo presidio però vedrà la luce tra sei o sette anni. Per questo dobbiamo lavorare per migliorare gli attuali presidi. Oltre alla nuova strumentazione inaugurata oggi, interverremo per ristrutturare reparti, investire sui sistemi informatici e sulla tecnologia per continuare a mantenere elevata la qualità della sanità lombarda».

Spendiamo fino all’ultimo euro per il personale

«Per fortuna le cose ora stanno cambiando – ha esordito Gallera nell’affrontare la questione della carenza di personale ospedaliero – c’è un decreto che consente un incremento dei costi del personale e noi abbiamo potuto spendere 12 milioni di euro in più rispetto al 2018».

«Il problema – ha proseguito l’assessore regionale Gallera – è che mancano i medici, perché noi mettiamo le risorse, facciamo i bandi, ma nessuno partecipa. Abbiamo investito 6 milioni di euro in borse di studio, abbiamo inserito nuove norme nel Patto per la salute che ci consente di mantenere in servizio il personale fino a 70 anni e da gennaio potremo utilizzare gli specializzandi in maniera più autonoma».

Il problema però resta di non facile soluzione. Per questo si lavora su più livelli. Anche sull’attrattività degli ospedali: «Dobbiamo far sì che i professionisti scelgano di venire a lavorare nei nostri presidi. E la loro scelta dipende anche dalla modernità delle infrastrutture e dei macchinari. Per questo continuiamo a investire come dimostrano le inaugurazioni di oggi».

I nuovi macchinari

Un angiografo in Emodinamica, una Tac per la Radiologia e una Gamma camera in Medicina nucleare. Sono questi i tre nuovi macchinari inaugurati oggi all’ospedale di Busto dall’assessore Gallera, alla presenza del direttore generale Eugenio Porfido, del direttore sanitario di Ats Insubria Edoardo Michele Majno, di tutti i vertici sanitari dell’Asst Valle Olona, del sindaco Emanuele Antonelli e dell’assessore ai Servizi sociali Osvaldo Attolini. Strumentazione che ha comportato un investimento di circa 1 milione e 200 mila euro.

«E’ fondamentale per Regione investire in tecnologia, innovazione e qualificazione strutturale – ha dichiarato Gallera – Poche settimane fa abbiamo stanziato 202 milioni di euro per il sistema regionale, di cui 7 milioni e mezzo sono stati destinati proprio all’Asst Valle Olona. Questa è la conferma dell’attenzione nei confronti dei cittadini e del territorio, oltre che un modo concreto per supportare professionisti e manager che lavorano nell’azienda».

Soddisfatto anche il direttore generale Eugenio Porfido, il quale ha spiegato l’importanza di avere a disposizione strumentazioni tecnologicamente avanzate: «Potremo così perfezionare la diagnosi, la cura delle patologie, ma anche ridurre i tempi di attesa. Certo è che l’ammodernamento delle macchine impone anche un costante aggiornamento di tutti i professionisti sanitari».

Il sindaco di Busto Emanuele Antonelli ha invece sottolineato gli sforzi fatti sotto il profilo economico per l’ospedale cittadino, e anche ringraziato «Regione per l’attenzione che dimostra per il nostro ospedale e tutto il personale medico per il grande lavoro quotidiano».

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