Gavino Sanna, il vincitore del Palio di Legnano si racconta

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LEGNANO – La Flora vince il Palio di Legnano  con una corsa gestita mirabilmente. L’ eroe della giornata è Gavino Sanna, il fantino che correva per i colori della contrada che ha trionfato.
Come ci si sente il giorno dopo con una simile vittoria da raccontare?
“Sinceramente tutto stupendo.  Non ho ancora realizzato quanto accaduto perché è successo tutto in maniera molto elettrizzante e incredibile. Il canapo, i colori, la gioia della contrada”.
E i festeggiamenti?
“Un momento veramente epico, il trionfo, l’ affetto dei contradaioli, dal canapo in poi , una emozione assoluta”.
Quando ha capito che avrebbe vinto? 
“Ero molto tranquillo e sicuro, per la preparazione anche del cavallo, la professionalità dei miei colleghi. All’ ultimo giro mi sentivo veramente forte. E alla fine il passo al bandierino è stato un attimo”.
Una domanda di rito , torneraà a gareggiare negli ippodromo o si dedicherà ai palii?
“Tornerò sicuramente al mio lavoro, anzi non ho mai smesso. Come ho dichiarato l’ altro giorno è il mio lavoro e non lo abbandonerò, ma ora mi godo questo momento magico e ringrazio veramente tutti .E’ stato tutto un tripudio di emozioni, di adrenalina, di lucie colori che mi sono rimasti dentro”.

Il dominio nella finale

Facciamo un passo indietro e parliamo della giornata di domenica e in particolare della corsa ippica. In finale si sfidano al canapo Sant’Ambrogio con Giuseppe Zedde, Legnarello con Giovanni Atzeni, Sant’Erasmo con Dino Pes e la Flora con Gavino Sanna. Mossa regolare, buona la prima e Gavino col suo Pablo Escobar prende la testa e ci rimane, tallonato da Legnarello, all ‘ ultimo giro un tentativo di rimonta di Sant’Erasmo ma nulla di fatto i rossoblù trionfano.
Questa edizione del Palio legnanese ha avuto un seguito enorme e ha raggiunto un livello organizzativo eccellente. Vero orgoglio della città. Un momento di alta storia e di cultura il Palio di Legnano, specie la sfilata storica delle otto contrade che ha contribuito a rendere lo spettacolo ancora più affascinante.
Momento emozionante agli alti livelli gli onori al Carroccio, dove i brividi percorrono l’ anima e il sangue diventa passione, i canti animano il campo poi segue l’ estrazione delle due batterie della gara ippica ad opera del Supremo Magistrato che vede rispettivamente: Legnarello, Sant’Ambrogio, San Magno e San Domenico.
Nella seconda: la Flora, San Bernardino, Sant’Erasmo e San Martino.
Difficoltà solo nella seconda batteria dove Andrea Mari per San Martino forza il canapo e cade ma senza conseguenze per cavallo e fantino.
In finale quindi arrivano Legnarello e Sant’Ambrogio e nella prima e la Flora e Sant’Erasmo nella seconda .
Una considerazione importante va fatta al mossierie Massimiliano Narduzzi che ha gestito con serenità la corsa, mettendo tutti a proprio agio.  E un plauso alla struttura organizzativa che ha dato prova di capacità eccellenti. Ma l’emozione non ha voce. Parole rossoblù.

Alessandra Faiella

Sanna palio flora – MALPENSA24