ROMA – Olav Kooij mette il sigillo sull’ultima tappa del Giro d’Italia, la Roma-Roma di 143 km, ed è un avittoria carica di significati perché arriva a celebrare il trionfo finale di Simon Yates, perché corona una splendida prestazione di tutta la squadra nel pilotare il velocista olandese e perché verrà dedicata a Robert Gesink e al ricordo di sua moglie Diasy, scomparsa proprio ieri sera. Volata perfetta dell’olandese che ha preceduto nell’ordine Groves (Alepcin Deceuninck) e Moschetti (Q36.5) con Pedersen quarto, Baroncini settimo, Zanoncello nono e Lonardi decimo.
E naturalmente con Simon Yates trionfatore finale del Giro d’Italia numero 108.
LA CORSA
Dopo la rituale passerella, la gara è entrata nel vivo con l’ingresso nel circuito della capitale con il primo attacco firmato dall’australiano Hepburn (Jayco AlUla), sul quale dopo pochi chilometri si sono riportati Verre (Arkea B&B Hotels), Paleni (Groupama FDJ), Cerny (Soudal Quick Step), Pietrobon (Polti VisitMalta) e Marcellusi (VF Group Bardiani CSF Faizané). I sei hanno pedalato per tanti chilometri con un vantaggio oscillante fra 15 e 20 secondi sul gruppo trainato dalla Visma Lease a Bike, dal Team Picnic PostNL e dalla Alpecin Deceuninck.
Pietrobon si è arreso a 15 km dalla conclusione, dopo di lui si sono rialzati anche Hepburn e Marcellusi. È stata quindi la volta di Verre, gli ultimi ad cedere sono stati Paleni (ai -9) e Cerny, quest’ultimo ripreso ai -6 nel corso dell’ultimo giro del circuito romano.
L’INCONTRO CON LEONE XIV

La carovana del Giro d’Italia è stata tra l’altro accolta in Vaticano da Papa Leone XIV: al Santo Padre i vertici di RCS hanno donato una maglia rosa e i quattro detentori delle maglie – Yates, Pedersen, Fortunato e Del Toro – hanno potuto salutare il Papa.
«Benvenuti in Vaticano, è un piacere salutare quest’ultima tappa del Giro d’Italia. Sappiate che siete modelli per i giovani di tutto il mondo. Vi ringrazio per quello che fate, spero che come avete imparato a curare il corpo, siate attenti anche allo spirito! Che Dio vi benedica» ha detto Papa Leone, salutando i corridori anche in lingua inglese.
E poi di nuovo tutti in sella con Papa Leone ad applaudire i corridori al loro passaggio, diretti verso il km 0 attraversando i Giardini Vaticani.
ORDINE D’ARRIVO
1. Kooij Olav (Team Visma | Lease a Bike) in 03:12:19
2. Groves Kaden (Alpecin-Deceuninck)
3. Moschetti Matteo (Q36.5 Pro Cycling Team)
4. Pedersen Mads (Lidl-Trek)
5. Lamperti Luke (Soudal Quick-Step)
6. Kanter Max (XDS Astana Team)
7. Baroncini Filippo (UAE Team Emirates-XRG)
8. Aular Orluis (Movistar Team)
9. Zanoncello Enrico (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè)
10. Lonardi Giovanni (Team Polti VisitMalta)
CLASSIFICA FINALE
1 Simon Yates (Team Visma | Lease a Bike) in 82:31:01
2. Isaac Del Toro (UAE Team Emirates – XRG) a 3’56”
3. Richard Carapaz (EF Education – EasyPost) a 4’43”
4. Derek Gee (Israel – Premier Tech) a 6’23”
5. Damiano Caruso (Bahrain – Victorious) a 7’32”
6. Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe) a 9’28”
7. Egan Bernal (INEOS Grenadiers) a 12’42”
8. Einer Rubio (Movistar Team) a 13’05”
9. Brandon McNulty (UAE Team Emirates – XRG) a 13’36”
10. Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) a 14’27”
Articolo a cura di Tuttobiciweb.it
