GOLASECCA – Se definire chi fossero i Celti di oltre duemila anni fa è una sfida per storici e archeologi, ancor più arduo è spiegare chi, oggi, rivendichi con orgoglio queste radici nella vita quotidiana. “Triskelion: l’identità celtica” è una docuserie in tre parti, attualmente in pre-produzione, che per la prima volta indagherà su cosa rappresenti oggi l’identità celtica, mostrando, attraverso costumi, tradizioni, cultura e spiritualità, le molteplici sfumature di questa eredità storica e culturale così difficile da definire.
Radici antiche, rilevanza nel presente e prospettive future
L’iconico triscele celtico, simbolo del ciclo continuo di passato, presente e futuro già nell’antichità, ispira anche la struttura di “Triskelion”: la docuserie si articola infatti in tre parti distinte dedicate a ciascuna epoca esplorando le radici antiche, la rilevanza nel presente e le prospettive future della cultura celtica. L’opera prenderà in considerazione sia elementi storico-scientifici che aspetti più “pop” di questa identità, facenti parte dell’immaginario collettivo, quali l’arte figurativa celtica, la passione per la musica e la danza celtiche o un certo tipo di spiritualità o di filosofia, analizzando come questi elementi contribuiscano oggi a mantenere per alcuni un senso di appartenenza che è allo stesso tempo così difficile da definire.
La serie si interroga quindi su chi possa definirsi celtico oggi, se è una questione di lingua, come saper parlare il gallese, l’irlandese o lo scozzese gaelico, magari anche il piemontese, il lombardo o il francoprovenzale, o se è qualcosa a che vedere con il proprio luogo di nascita oppure, ancora, se si fonda su specifiche caratteristiche genetiche, iscrivibili in base al dna di ciascuno. “Triskelion” cercherà di spiegare se l’identità celtica sia un sentimento diffuso o un qualcosa di raro ed elitario, se sia un concetto inclusivo o una definizione che mira a escludere, esaminando la connessione tra identità culturale, lingua, radici genetiche e origini geografiche.

Crowdfunding per un grande mosaico di voci e interpretazioni
Qual è la verità? Chi erano realmente i Celti? Quali sono le loro origini e quale è il loro posto nel mondo di oggi e del futuro? Cosa significa, nel ventunesimo secolo, identificarsi come Celti? Con l’obiettivo di trovare le risposte a queste domande Triskelion darà voce a un ampio spettro di persone, con contributi di storici, scienziati, psicologi e antropologi, così come testimonianze dirette di appassionati di cultura celtica, spaziando dalla musica, alla danza, le rievocazioni storiche, le lingue e forme di spiritualità.
Un grande mosaico di voci e interpretazioni che coinvolge anche esperti del mondo accademico, importanti artisti tra cui Alan Stivell (uno dei maggiori esponenti dell’arpa celtica in Bretagna e nel mondo), Martin Okasili (noto musicista afro-irlandese), Edoardo McKenna (linguista e musicista italo-scozzese, membro della band Brigata Folk), Luca Vullo (regista e artista poliedrico), la presentatrice della radio nazionale irlandese Ola Majekodunmi e tanti altri.
L’identificazione con un’eredità celtica in vari contesti attraversa le terre di Irlanda, Scozia e Galles estendendosi anche alla Bretagna, la Galizia, fino alla Val d’Aosta, il Piemonte, la Lombardia, il Friuli-Venezia Giulia e oltre. Proprio in questi territori si trovano le location che saranno esplorate dalla docuserie. Attualmente in una cruciale fase di sviluppo, questo progetto ambizioso e indipendente – che pure è oggetto di attenzione da vari broadcaster e piattaforme – si apre al contributo degli appassionati del settore, invitandoli a sostenere economicamente l’iniziativa.

Le location in programma
“Triskelion: l’identità celtica” è scritta da Emanuele Galloni, ceo della società di produzione e distribuzione indipendente Videoplugger in collaborazione con Luca Vullo; l’opera sarà prodotta da Videoplugger in collaborazione con Dearcán Media in Irlanda del Nord nel Regno Unito e altre società di produzione in vari Paesi che si stanno unendo al progetto.
La docuserie ha appena vinto il fondo sviluppo Ilbf dell’agenzia creativa Northern Ireland, ha ricevuto il patrocinio del Comune di Cividale del Friuli e l’interesse di canali televisivi pubblici e privati così come di piattaforme on demand in Italia, in Scozia, in Irlanda, in Bretagna e in Galizia. Il progetto è sostenuto anche dalla rivista canadese Celtic Life International e dalla piattaforma MyCulture.plus e UAM.TV.
Tra le location attualmente oggetto di considerazione, soggette al budget finale di produzione ci sono Irlanda, Galles, Scozia, Cornovaglia, Isola di Man, Galizia, La Tene (Svizzera), Golasecca/Lombardia, Val D’Aosta, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige/SüdTirol, Austria e Germania.
