Gorla Minore, l’ex sindaco Landoni: «Basta denigrare l’ex assessore Rossetti»

Gorla sindaco Landoni

GORLA MINORE – Vittorio Landoni parla da semplice cittadino, anche se la lunga militanza nelle istituzioni e i due mandati da sindaco dicono il contrario. Insomma, si può essere d’accordo o meno con le sue posizioni, ma l’ex sindaco non è certo l’ultimo dei gorlesi. E poi, diciamola tutta, Landoni in questo caso non parla.

Randella. Dall’inzio alla fine, quando chiude con un passaggio caustico firmando, prima del nome e cognome, con un “un semplice e umile cittadino che non dovrebbe nemmeno fiatare perché, secondo qualche zio e secondo la Sindaca, non fa più parte delle istituzioni“.

Campagna denigratoria

L’ex sindaco, infatti, interviene in maniera molto dura su alcuni passaggi fatti dal sindaco Fabiana Ermoni nell’intervista a Malpensa24. E tra i vari attacchi che mette a segno, uno in particolare fa scalpore: «In paese è iniziata una campagna denigratoria nei confronti dell’’ex assessore Rossetti – scrive Landoni – Forse perché i motivi che l’hanno spinta a lasciare la maggioranza sono davvero pesanti».

Tutti sanno ma nessuno parla. Perché?

Apriamo un inciso: tutti – dal sindaco a Landoni, passando per lo stesso ex assessore – toccano il tema dimissioni, ma nessuno dice apertamente cosa sia davvero accaduto in maggioranza. Insomma, qualcosa non torna e chissà perché chi sa non ha nessuna intenzione di svuotare il sacco. Prendiamo atto e torniamo all’intervento di Landoni che pubblichiamo qui sotto diviso per temi affrontati.

L’intervento di Landoni

Recentemente, dopo le dimissioni dell’Assessore al Bilancio Rossetti, la Sindaca si è affrettata ad apparire con varie interviste per “tamponare la situazione”. Da povero e semplice cittadino che per 20 anni si è occupato di amministrare Gorla Minore vorrei fare alcune considerazioni:

Sulle dimissioni di Rossetti

La Sindaca sa o non sa perché l’assessore si è dimessa? Da ciò che è successo, la Dott.ssa Rossetti è rimasta in Consiglio Comunale creando un gruppo autonomo, mi vien da dire che le divergenze sono state davvero pesanti e anche se in paese è iniziata una campagna denigratoria nei confronti della ex assessore credo davvero che abbia fatto una scelta forte in linea probabilmente con la propria coscienza e i propri valori.

Libera dai partiti e dagli zii

Quando si vuole giustificare a tutti i costi probabilmente qualche problema c’è. In primis è notorio a tutto il paese che la giunta è una spartizione partitica tra Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega altrimenti l’assessore Ferioli Graziano non avrebbe senso perché primo dei non eletti e privo di competenze particolari. Il nuovo assessore? Dovrà essere rispettato l’equilibrio e quindi può darsi che la Sindaca ceda qualche altra delega ma non quella al bilancio. Che gli zii siano coloro che interferiscono sulle scelte è risaputo da tutti ma è ancora più avvalorato dalle deleghe, di fatto nell’ultimo consiglio sono state tolte a Ferioli e date allo zio Rossano, e non tanto perché competente ma perché, essendo pensionato, ha più tempo da dedicare ai problemi.

Il clima interno alla maggioranza

È un clima in via di deterioramento in funzione di un accentramento decisionale che mette in difficoltà l’autonomia doverosa delle persone che cercando di trovare un proprio spazio ma il tutto è tenuto sotto rigido controllo degli zii onnipresenti.

La “pungolatura” dei dipendenti

Il clima all’interno del comune è pessimo molti stanno cercando di andarsene e, la cosa davvero grave e che se mantenuta porterà al disastro organizzativo, questa amministrazione li sta lasciando andare senza aver pronte alternative. Di fatto oggi non c’è il Responsabile a tempo pieno dell’ufficio Urbanistica e Edilizia Privata, non c’è il Responsabile dell’ufficio Lavori Pubblici anzi dei 4 addetti sono rimasti solo in 2. Con il clima che si è creato c’è il rischio che altri responsabili, con una acclarata professionalità, se ne vadano oltre a altri funzionari che stanno chiedendo di andarsene. Se va via la Responsabile dell’ufficio Ragioneria sarà la paralisi.

I costi della riorganizzazione

Sul personale siamo in attesa di capire cosa succederà a settembre visto che è stato dato incarico (dicono solo 7.000 euro e mi sembra un po’ poco) a un’azienda esterna per effettuare la fotografia della situazione e “confezionare” una prospettiva riorganizzativa. A mio avviso ne vedremo delle belle.

L’ho sempre detto che di questi tempi è diventato difficile trovare personale professionalmente preparato e oggi mi sento di dire anche solo personale a qualsiasi livello perché nessuno vuol venire più in Comune; siamo di fronte a contratti e stipendi non corrispondenti alle responsabilità e al carico burocratico.

Il contratto degli Enti Locali è il peggiore della Pubblica Amministrazione per altro i Comuni hanno un tetto di spesa che va rispettato oltre il quale non possono andare (fatto salvo gli Enti Locali di alcune Regioni e in particolare la Sicilia) e il declino è inevitabile – questo lo affermo perché nessuno, né politici nazionali o regionali tanto meno il Ministro e il Sindacato, si pone questa grave desertificazione professionale nei Comuni.

gorla sindaco landoni – MALPENSA24
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