BUSTO ARSIZIO – “Ul Dì di Bruscitti” da tutto esaurito, ma non è più una notizia. A tavola in 550 per gustare il piatto tipico bustocco per eccellenza, ma solo contando le persone messe in lista d’attesa si sarebbe potuti arrivare a 700 presenze. «E allora l’anno prossimo andremo in uno dei padiglioni di MalpensaFiere». È la promessa che il sindaco Emanuele Antonelli ha strappato a Promovarese, la società della Camera di Commercio che gestisce il polo fieristico. Perché la passione per i Bruscitti sta sempre più stretta negli spazi al piano superiore.
Tra innovazione e tradizione
Busto Arsizio sarà la nuova capitale gourmet a mezz’ora da Milano, con tutti i suoi locali trendy e all’avanguardia, ma anche la tradizione sa stare al passo, con il Magistero dei Bruscitti di Busto Grande che si gode un altro “sold out” per la serata dedicata al piatto bustocca. Nell’anno del cinquantesimo dalla fondazione – dopo la “scorpacciata” dei quattro giorni di raduno nazionale delle Confraternite enogastronomiche – il richiamo dei Bruscitti funziona ancora alla grande. Neanche un posto libero ai tavoli allestiti da Crespi Catering a MalpensaFiere. E i “mantelli rossi” del consiglio del Magistero ne approfittano per omaggiare il Gran Maestro Edoardo Toia per il successo del raduno di ottobre.
Cugini a tavola

Quest’anno marcano visita il governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore alla cultura Francesca Caruso, ma in compenso arrivano per la prima volta il sindaco di Gallarate Andrea Cassani e i suoi assessori Claudia Mazzetti, Corrado Canziani e Sandro Rech, oltre al consigliere regionale Emanuele Monti che ormai è un habitué. E al tavolo del sindaco Antonelli, insieme all’europarlamentare bustocca Isabella Tovaglieri e agli assessori Manuela Maffioli e Paola Reguzzoni, ci sono anche il presidente della FICE (la federazione delle Confraternite enogastronomiche) Marco Porzio e la prof. Paola Dubini, associata di management della cultura all’università Bocconi di Milano. Presenti anche il vicesindaco Luca Folegani, gli assessori Alessandro Albani e Chiara Colombo, i consiglieri Paolo Geminiani, Simone Orsi e Vincenzo Marra.
Il piatto forte

Ma il vero protagonista principale rimangono i Bruscitti. Cucinati con«160 chili di carne e 50 chili di farina per la polenta», come spiega Davide Crespi, titolare del catering. «Buonissimi» sentenzia all’immancabile rito dell’assaggio l’eurodeputata Isabella Tovaglieri, mentre i “saggi” del Magistero – Attilio Ferrario, Adriano Mancini e Adelio Scorti – alzano il pollice in segno di approvazione. Ancora un trionfo, dunque, per il piatto della tradizione bustocca. Da questa sera, 7 novembre, i Bruscitti torneranno a conquistare la scena – insieme a Risotto e Luganega, polpette di verza e cazoeula – nei 21 ristoranti che hanno aderito alla Settimana della Cucina Bustocca.
In 550 a “Ul Dì di Bruscitti”, è sold out. Poi via alla settimana della cucina bustocca
