Il doppio passo falso del sindaco di Caronno Pertusella

Francesca Rossetti e Anthony Sunil
Riceviamo e pubblichiamo le repliche di Francesca Rossetti e Anthony Sunil (Gruppo Misto) rispettivamente alle dichiarazioni del Sindaco Giudici e a quelle del Direttivo PD del Circolo cittadino pubblicate a mezzo stampa.

Doppio passo falso del Sindaco sull’intervento del gruppo misto relativo al bilancio consolidato
Quali componenti del gruppo misto, contestiamo e respingiamo al mittente in quanto del tutto inconferenti e fuorvianti gli assunti di cui alla nota pubblicata a firma del Sindaco Marco Giudici, il quale va completamente fuori tema rispetto al contenuto della nostra dichiarazione di voto sul bilancio consolidato.
Il Sindaco travisa totalmente il senso del nostro intervento, nel quale abbiamo fornito alla cittadinanza dati oggettivi sul bilancio della controllata Fondazione Artos, compreso nel documento oggetto di approvazione.
Contrariamente a quanto affermato dal Sindaco nessun “riprovevole ed infimo attacco” è stato da noi mosso alla Fondazione Artos: piuttosto, abbiamo espresso il nostro dissenso sulle scelte dell’Amministrazione relative al compenso del Direttore e alle retribuzioni di alcuni
dipendenti.
Non coglie nel segno il dettaglio fornito dal Sindaco sugli oneri e le imposte che dovrà versare il Direttore, atteso che pagare le tasse è dovere di tutti i cittadini.
È invece diritto degli abitanti di Caronno Pertusella essere informati sull’ammontare della somma destinata dal nostro Comune al pagamento del compenso del Direttore, ossia € 38.023,22 nel 2024.
In merito alla circostanza addotta dal Primo cittadino al Consiglio Comunale del 30.09. u.s. secondo cui il Direttore, per poter occuparsi delle attività di Artos “sottrae tempo al suo ufficio che ha dovuto potenziare” rispondiamo al Primo Cittadino che l’organizzazione dell’attività professionale del Direttore al di fuori di Artos è un elemento irrilevante per la collettività.
Relativamente ai servizi di Artos elencati con grande soddisfazione dal Sindaco precisiamo che i medesimi servizi, per quanto ci consti, sono erogati anche dai Comuni limitrofi.
Presso Artos, inoltre, il pre e post scuola, i campi estivi e il SAD (servizio di assistenza domiciliare) ci risultano essere a pagamento.
Quanto alla “progettazione europea”, chiaro è il riferimento al progetto Erasmus al quale, com’è noto, possono aderire gli Enti interessati iscrivendosi al relativo bando.
Non corrisponde al vero l’assunto del Sindaco per cui “affidare i servizi alle cooperative significherebbe peggiorare le condizioni di lavoro”: a fare la differenza infatti è la parte datoriale che può decidere di riconoscere ai lavoratori una retribuzione anche superiore rispetto ai minimi previsti dai CCNL.
Circa le affermazioni del Sindaco sulla gestione della Fondazione ai tempi della Giunta Borghi ricordiamo che Artos, in quel periodo, ha aperto ed avviato in breve tempo un asilo nido all’avanguardia, a dimostrazione che il volontariato può essere sinonimo di competenza e capacità.
La nostra proposta per il futuro, pertanto, è quella di un ritorno al modello basato sul volontariato, realtà fiorente e viva del nostro territorio, nel rispetto della finalità originaria della Fondazione.
Francesca Rossetti e Anthony Sunil

“Infine, in risposta alla collega Viviana Biscaldi, comunico che valuterò senz’altro la sua proposta di mettere a disposizione le mie competenze come volontaria affiancando i vertici di Artos, per il futuro, una volta terminata questa consiliatura sussistendo una incompatibilità con il ruolo di consigliere comunale, ciò purché tutte le cariche apicali/dirigenziali siano svolte a titolo gratuito”.
Francesca Rossetti

Scivolone PD sul salario minimo
In qualità di consiglieri del gruppo misto, con la presente intendiamo replicare alla nota pubblicata a firma del Direttivo PD di Caronno Pertusella in risposta alla nostra dichiarazione di voto sul bilancio consolidato resa nella seduta del Consiglio Comunale del 30 settembre u.s..
Il Direttivo PD erra nell’imputarci qualsivoglia intento volto a screditare la gestione di Artos.
E’ evidente a tutti che il nostro intervento fosse incentrato sul bilancio della Fondazione, anch’esso compreso nel documento portato in Consiglio Comunale per l’approvazione.
In ottemperanza al nostro ruolo di controllo dell’operato dell’Amministrazione, abbiamo espresso il nostro dissenso rispetto alle scelte relative al compenso del Direttore e alle retribuzioni di alcuni dipendenti.
Quindi qualsiasi tentativo teso ad imputarci obiettivi diversi da quelli sopra citati viene da noi respinto con fermezza ai mittenti, in quanto palesemente inveritiero ed infondato.
Dalla lettura della nota della dirigenza PD emerge con chiarezza il tentativo di spostare l’attenzione su questioni di scarso interesse per la cittadinanza (come le asserite nostre assenze alle riunioni), alzando i toni, non potendo smentire i dati oggettivi da noi forniti durante l’ultima assemblea cittadina, tant’è vero che alla fine lo stesso Direttivo ammette che alcuni dipendenti della Fondazione Artos percepiscono meno di 9,00 euro lordi.
Secondo il Direttivo PD questi lavoratori sono solo 6 ma, per quanto ci è dato sapere, il numero sarebbe superiore.
Lo stesso Direttivo, nell’affermare che alcuni dipendenti Artos percepiscono una retribuzione oraria lorda pari ad euro 8,66, paga che quindi è al di sotto dei 9,00 euro, omette di precisare che si è giunti a questa cifra grazie agli aumenti contrattuali UNEBA dell’01 luglio 2025. Prima di tale data la retribuzione oraria era inferiore.
Ciò posto, è pacifico che come la nostra amministrazione, discrezionalmente, ha riconosciuto ai due dipendenti che coadiuvano il Direttore un aumento di indennità di circa 200,00 euro netti mensili per ciascuno, allo stesso modo avrebbe la facoltà di aumentare di 34 centesimi la paga oraria dei lavoratori che percepiscono meno di 9,00 euro lordi.
Rileviamo inoltre come il Direttivo PD si sia guardato bene dall’esplicitare le ragioni delle nostre assenze alle riunioni: è indubbio che la mancata presa di posizione nell’autunno 2023 sul tema del salario inferiore ai 9 euro lordi all’ora di alcuni lavoratori Artos abbia incrinato in modo significativo il nostro rapporto con il Circolo cittadino PD.
Riteniamo infatti che le battaglie non debbano rimanere ferme solo “sulla carta”, ma debbano poi tradursi in azioni concrete orientate alla risoluzione di situazioni reali.
Ad ogni modo, è dato di fatto che le nostre parole sul tema del salario inferiore ai 9,00 euro lordi all’ora per alcuni lavoratori Artos siano rimaste inascoltate dal Sindaco, dalla maggioranza e dal Circolo PD.
Precisiamo infine che anche noi due consiglieri abbiamo partecipato alle attività di raccolta firme organizzate dal Circolo PD di Caronno P.lla presenziando ai gazebi e alle varie iniziative, come comprovato da articoli e fotografie circolanti sul web.
In conclusione, auspichiamo per il futuro un ritorno al modello basato sul volontariato, nel rispetto di quella che era la finalità originaria della Fondazione, e il riconoscimento della retribuzione oraria di almeno 9,00 euro lordi per i lavoratori inquadrati a livelli più bassi.
Francesca Rossetti e Anthony Sunil

Caronno Pertusella, sindaco e PD: «Artos è un’eccellenza. Rossetti-Sunil: passo falso»

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