Il Pd di Busto: «Rimpasto, tiritera svilente. Pensano alle poltrone e non ai problemi»

busto lampioni pedotti
Paolo Pedotti, segretario bustocco del Partito democratico

BUSTO ARSIZIO – «La tiritera del rimpasto? Svilente per la città. Mercanteggiano posti ma i problemi rimangono e le risposte non arrivano». Il PD di Busto Arsizio, per voce del suo segretario cittadino Paolo Pedotti, non fa sconti alla maggioranza di centrodestra che da settimane è in stallo sul tira-e-molla per la rivisitazione degli assessorati della giunta Antonelli. «Ci fossero grandi nomi in ballo… – sospira l’esponente Dem – invece non vediamo grandi differenze all’orizzonte. E sulle questioni strategiche per la città la maggioranza è in alto mare».

Priorità: poltrone e non problemi

La presa di posizione di Fratelli d’Italia sul rimpasto di giunta non lascia indifferente l’opposizione: «Da un’amministrazione in carica da ormai tre anni ci si aspetterebbe un po’ più di stabilità, di visione e di prospettiva – sostiene Paolo Pedotti – ma invece di lavorare per risolvere i problemi, l’impressione è che ci si limiti a ragionare su un assessore in più e uno in meno, un mercanteggiamento di posti che è svilente. Anche perché i problemi della città rimangono, e i temi che i partiti affrontano non sono i rifiuti, il PNRR, la viabilità con il PUMS congelato da mesi. Tutti fermi ad aspettare il riposizionamento del singolo assessore, quando servirebbe invece prendere in mano i problemi». «PGT, partecipate e PNRR» ad esempio, per Pedotti, sono tre questioni strategiche su cui «serve una visione, a prescindere da chi sia l’assessore alla partita».

Riposizionamento fine a se stesso

E invece la battaglia per il riposizionamento in maggioranza «sembra solo un contarsi fine a se stesso, per affari di partito, mentre sarebbe comprensibile se fosse per rivendicare posti su cui lavorare per mettere in campo politiche diverse rispetto a quelle perseguite finora». Una situazione che rivela, secondo il segretario del PD, «l’incapacità di costruire una visione da proporre alla città». In questo senso è emblematico il tema delle partecipate: «Da un lato c’è Agesp che fa fatica a gestire la raccolta puntuale a Busto ma vuole espandersi sul territorio, dall’altro c’è il riordino delle società che, a parte il forno crematorio affidato ad Agesp Strumentale, è rimasto lettera morta». E sui rifiuti Pedotti incalza la maggioranza: «I cittadini stanno ricevendo le bollette TARI, che aumentano, e non hanno avuto risposte rispetto alle criticità del servizio».

La lista civica indebolita

Questo stallo è deleterio anche per l’opposizione: «Prendiamo il PGT, su cui l’assessore Mariani ha mostrato disponibilità al confronto, o il PUMS che è congelato e che per qualcuno della maggioranza addirittura non esiste, anche se c’è un documento agli atti – sottolinea il segretario Dem – questa tiritera sugli assessori inibisce anche la dialettica politica e il coinvolgimento dei cittadini». Ma c’è un altro aspetto, più politico, che Pedotti vuole evidenziare in questa vicenda del rimpasto: «L’amministrazione Antonelli-bis fin dall’inizio si è caratterizzata per la forza propulsiva della lista civica, mentre ora sono proprio gli assessori della lista Antonelli ad essere finiti nel mirino dei partiti che litigano per le poltrone. Ed è scattata la corsa ad accasarsi nei partiti, come dimostra la recente campagna elettorale. E se i partiti riprendono in mano il pallino del “gioco”, sembra un passo indietro rispetto alle premesse con cui era partita questa amministrazione».

A Busto il rimpasto di giunta è rinviato a settembre. Ma i partiti fremono: le ipotesi

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