Il Piacenza e la legge della capolista, la Pro Patria incassa il poker: 1-4

BUSTO ARSIZIO – Nell’ottava giornata del girone A di serie C, la Pro Patria non riesce a ripetere l’impresa centrata nel turno infrasettimanale a Novara, arrendendosi 1-4 al cospetto della capolista Piacenza. Troppo evidente è risultato il divario di qualità fra le due contendenti, anche se i pur generosi tigrotti di Javorcic avevano in realtà avuto per primi l’occasione per sbloccare il match con Mastroianni. A lungo andare però la differenza di valori in campo è emersa in tutta la sua crudezza, finendo inevitabilmente per scavare il solco, con i piacentini bravi e cinici a punire tutte le sbavature difensive di una retroguardia biancoblù apparsa in giornata no, tanto da concedere ben tre fatali contropiedi in solitudine agli avversari. Troppa grazia per gente del calibro di Sestu, Pesenti e Fedato e troppi errori d’inesperienza per la Pro Patria, a segno con Disabato (nella foto GioGara) per il meritato gol della vana speranza. Ma da domenica prossima (trasferta con l’Albissola a Chiavari) per i bustocchi potrà finalmente iniziare il vero campionato: quello della salvezza.

 

Terminal

0-1 (30′) – Dopo un’occasionissima mal sfruttata da Mastroianni al 14′ a tu per tu col portiere piacentino, alla mezz’ora Sestu si inventa un numero in fascia destra, scodellando poi un cross per la testa di Della Latta: il numero 18 biancorosso, dopo l’eurogol con la Carrarese, si ripete insaccando alle spalle di Tornaghi lo 0-1.

0-2 (49′) – Nonostante due occasioni di marca tigrotta per ristabilire il pari dopo il vantaggio ospite, il Piacenza alla prima sortita offensiva della ripresa raddoppia: ripartenza micidiale di Nicco che, giunto a ridosso dell’area di rigore, assiste Pesenti, il cui tocco morbido davanti a Tornaghi finisce in rete per lo 0-2.

0-3 (69′) – Su un lancio dalle retrovie, su cui la difesa biancoblù si fa trovare impreparata, Pesenti percorre quaranta metri in solitudine, scarta Tornaghi e deposita in rete il tris nonostante un disperato tentativo difensivo di Boffelli: 0-3.

1-3 (80′) – Il neo entrato Sané, sulla corsia di sinistra, appoggia all’indietro un assist-cross per Disabato che, con freddezza e precisione, infila l’angolino basso alla destra dell’immobile Fumagalli: 1-3.

1-4 (94′) – Con la Pro in avanti a provare a riaprire con generosità una partita già chiusa, il Piacenza colpisce ancora in contropiede, con Fedato che, davanti a Tornaghi, firma il poker piacentino: 1-4.

Check in

Con l’incredibile prodezza di Santana (traversa al “Piola”) ancora ben impressa negli occhi dei tiffosi biancoblù, e non solo, allo “Speroni” a rubare la scena sono stati tre giocatori del Piacenza (Sestu, Nicco e Pesenti) che probabilmente meriterebbero ancora altri palcoscenici: Sestu ha compiuto la giocata che ha sbloccato e indirizzato il match, Nicco e Pesenti hanno confezionato il micidiale contropiede che ha di fatto chiuso la partita. La serie C non avrà finora regalato troppe gioie ai tigrotti, ma almeno sta riconciliando – magrissima soddisfazione – col gioco del calcio.

Check out

Tre gol incassati su azioni di rimessa, tre gol incassati con l’attaccante involatosi a tu per tu con Tornaghi. Gli errori, orrori, difensivi commessi dai biancoblù nella gara col Piacenza sono sotto gli occhi di tutti, ma devono soprattutto portare ad un processo di crescita, in tempi rapidi. Non sempre ci si troverà a fare i conti con Pesenti, Sestu o Fedato, ma in serie C gli errori si finiscono sempre per pagare a caro prezzo. E la Pro Patria se ne è già accorta più di una volta.

Boarding

Pro Patria-Piacenza: 1-4 (0-1)
Marcatori: 30′ p.t. Della Latta, 3′ e 24′ s.t. Pesenti (PIA), 34′ s.t. Di Sabato (PP), 49′ s.t. Fedato (PIA)
AURORA PRO PATRIA 1919 (3-5-2): 1 Tornaghi; 4 Battistini, 19 Zaro, 15 Boffelli; 20 Mora (36′ s.t. 10 Le Noci), 21 Colombo (21′ s.t. 8 Di Sabato), 14 Bertoni, 13 Gazo (7′ s.t. 24 Pedone), 3 Galli (7′ s.t. 24 Pedone); 17 Mastroianni (21′ s.t. 9 Gucci), 11 Santana. A disposizione: 12 Mangano, 2 Marcone, 5 Molnar, 6 Molinari, 7 Pllumbaj, 18 Lombardoni, 23 Ghioldi. All. Javorcic.
PIACENZA CALCIO 1919 (4-2-3-1): 1 Fumagalli; 20 Di Molfetta, 5 Bertoncini, 4 Pergreffi, 25 Barlocco (26′ s.t. 3 Cauz); 21 Marotta, 18 Della Latta (26′ s.t. 23 Spinozzi); 7 Sestu (38′ s.t. 19 Fedato), 8 Nicco, 10 Corradi; 9 Pesenti (38′ s.t. 28 Romero). A disposizione: 12 Verderio, 22 Calore, 6 Sylva, 15 Siviero. All. Franzini.
ARBITRO: Marco Monaldi di Macerata (Simone Amantea Sezione di Milano e Massimiliano Bonomo della Sezione di Milano).

From to… Chiavari

Dopo una serie di sfide d’alta classifica, per la Pro Patria si prospetta uno scontro in chiave salvezza. Domenica 28 ottobre i tigrotti di Javorcic sfideranno in trasferta l’Albissola, matricola ligure in rappresentanza di due comuni (Albissola Marina e Albisola Superiore) in provincia di Savona. Per la prima storica avventura nel calcio professionistico i ceramisti hanno però chiesto e ottenuto l’ok per disputare i propri incontri casalinghi di campionato allo stadio di Chiavari, casa dell’Entella. La gara fra i biancoazzurri levantini ed i biancoblù bustocchi, inizialmente fissata per le ore 20.30, è stata anticipata con calcio d’inizio alle ore 16.30.

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