Immobile ancora flop in nazionale, Mancini cambia sistema?

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Che alla nazionale italiana manchi un grande “puntero” ormai è davanti agli occhi di tutti. Che, allo stesso modo, Ciro Immobile non sia adeguato a queste vette è un altro fatto abbastanza conclamato.

Statistiche impietose

Sette gol in 34 partite “azzurre” sono la chiara evidenza di una difficoltà del bomber laziale nel confermarsi tale anche quando si esce dalla dimensione rassicurante del campionato italiano. I suoi 27 anni ormai sono un chiaro segnale di quello che Ciro Immobile può fare. Una statura che evidentemente non riesce ad andare oltre i confini italiani. Fuori dalla zona di conforto il puntuale cecchino biancoceleste si trasforma in un attaccante normale. Anche ieri sera Immobile ha fallito due clamorose occasioni da gol dimostrando una goffaggine sottoporta sconosciuta. Timido e compassato, mai leader. Evidentemente la maglia azzurra pesa davvero tanto, forse troppo per chi ogni domenica gioca per obiettivi non di vertice con la leggerezza di chi è consapevole che vincere un trofeo o tagliare un traguardo di squadra  è un’eccezione e non la missione societaria. Continuare a puntare su Immobile in nazionale è un incaponirsi inutilmente.

Cambiamo sistema

Meglio che Mancini trovi soluzioni alternative. Magari optare sui tre piccoletti, come fa Ancelotti a Napoli, spostando in avanti un altro giocatore tecnico. In attesa che un grande centravanti si faccia avanti con forza, visto che né Immobile, né Belotti, per motivi diversi, al momento sembrano incarnare lo status di attaccante di riferimento della nostra nazionale.

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