Insubria, borse di studio per Alessandro e Silvia a 5 anni dalla strage del Mottarone

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Adriano Martinoli, Andrea Zanovello e Ilaria Notari. Sullo sfondo la foto di Silvia e Alessandro

VARESE – Tra pochi giorni, sabato 23 maggio, saranno trascorsi cinque anni dalla tragedia della funivia del Mottarone, in cui persero la vita anche due varesini, Alessandro Merlo di 29 anni e Silvia Malnati di 26. Nel loro ricordo è nata un’associazione, “Come l’aria – per Silvia e Alessandro”, che ha deciso di promuovere insieme all’Università dell’Insubria due borse di studio dedicate agli studenti dell’ateneo (qui sotto il video).

Dalla tragedia alla fiducia 

L’iniziativa è stata presentata stamattina, martedì 19 maggio, nell’ambito di una lezione del corso di Linguaggi politici del professor Erasmo Storace al Padiglione Morselli. Andrea Zanovello, vicepresidente dell’associazione e cugino di Alessandro, ha spiegato come è nata l’idea delle borse di studio. «Vogliamo tenere vivo il loro ricordo, slegarlo dalla tragedia e legarlo a qualcosa di più positivo che ci porti ad avere più fiducia nella collettività. Noi l’abbiamo vissuto sulla nostra pelle: quando succedono queste tragedie ci si sente impotenti e c’è una sensazione di sfiducia nelle istituzioni. Vogliamo piantare un seme di positività e di fiducia con un’iniziativa che promuova la cura e la responsabilità del nostro territorio, perché la tragedia è stata causata da una gestione irresponsabile». 

Ambiente e responsabilità d’impresa

Saranno due le borse di studio, da 1500 euro ciascuna, dedicate a due tematiche: la sostenibilità ambientale e la responsabilità sociale d’impresa. Potranno partecipare gli studenti di tutti i corsi di laurea magistrale dell’ateneo presentando i loro progetti di tesi che abbracciano questi temi. A breve verranno diffusi i bandi, che resteranno pubblicati a lungo con l’obiettivo di coinvolgere più studenti possibili. «La tematica ambientale – ha sottolineato Adriano Martinoli, professore del Dipartimento di Scienze teoriche e applicate e delegato alla Sostenibilità, alle aree verdi e all’efficientamento energetico – in parte deriva dall’attenzione che Silvia e Alessandro avevano: è la volontà di ripercorrere un po’ una loro passione». Per il tema socioeconomico si vuole stimolare una riflessione proprio a partire da quello che ha causato l’incidente. «È stata una gestione non etica che non si è presa cura di tutti gli stakeholder – ha aggiunto Andrea Zanovello – vuole essere una riflessione sulla responsabilità sociale di impresa».

Il ricordo a San Fermo

Il percorso ha coinvolto anche l’associazione Anche Io Aps, rappresentata dalla presidente Ilaria Notari, che ha ricordato un’altra iniziativa nata insieme a “Come l’aria”. «La via delle api, un percorso di 2 km e mezzo dalla stazione di Castronno al giardino di Materia, è dedicato proprio a Silvia e Alessandro». E nella giornata di sabato 23 maggio, nei cinque anni dell’anniversario della tragedia, si svolgerà un evento nel quartiere di San Fermo, dove vivevano i due giovani. A partire dalle 15 in oratorio si terranno tornei sportivi di calcio e pallavolo, due loro passioni, prima della presentazione delle attività tra cui le borse di studio prevista per le 17 e di un momento conviviale. Le celebrazioni ufficiali in ricordo delle vittime si terranno invece al Mottarone con una messa nella chiesa in cima alla montagna. 

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