VARESE – 700 giovani coinvolti in modo diretto, 43 scuole del territorio, 18 attività e 13 laboratori sportivi ed educativi. E ancora più di 37mila giovani raggiunti complessivamente attraverso eventi, iniziative pubbliche e azioni di comunicazione. Sono i numeri di Insubria Moving, progetto che ha messo al centro il benessere fisico e mentale, la prevenzione del disagio giovanile e la promozione di stili di vita sani. L’appuntamento conclusivo si è svolto nel pomeriggio di oggi, sabato 17 gennaio, al Palazzetto Cus dell’Università dell’Insubria.
La testimonianza di Andreoni
Insubria Moving (Movimento, Opportunità, Valorizzazione, Inclusione: Nuove Strategie per i Giovani) è stato promosso dalla Provincia di Varese in qualità di ente capofila, nell’ambito di “Game Upi 2.0 – Tutti in gioco, nessuno escluso”, iniziativa nazionale dell’Unione delle Province d’Italia con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio civile universale. Ospite dell’evento finale Alessandro Andreoni, atleta della nazionale di para ice hockey, ambasciatore delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, che dopo aver portato nei giorni scorsi la Fiamma Olimpica per le vie di Varese come tedoforo, ha incontrato i ragazzi raccontando il proprio percorso sportivo e umano. «Mi sento fortunato a vivere in una città come Varese, che può contare su un impianto sportivo bello e accessibile, dove posso allenarmi ogni giorno – ha detto – l’hockey mi ha permesso di tenere insieme studio, lavoro e impegno sportivo, ma andare sul ghiaccio resta sempre il momento più bello della giornata. Iniziative come Insubria Moving sono importanti perché fanno capire ai ragazzi che lo sport può essere una grande opportunità di crescita».
Performance e dimostrazioni
Il pomeriggio si è aperto con i saluti istituzionali e una performance ispirata al tema olimpico, per poi entrare nel vivo con dimostrazioni e prove pratiche di discipline sportive inclusive e non competitive: arti marziali e autodifesa, dance crew, pause attive, ginnastica artistica e tessuti aerei, guidate da istruttori qualificati e pensate per coinvolgere attivamente i partecipanti. «Insubria Moving dimostra che lo sport può essere uno strumento concreto di inclusione, benessere e crescita per i nostri giovani. Il progetto ha raggiunto complessivamente più di 37mila giovani, costruendo una rete solida tra istituzioni, scuola, università e associazioni del territorio. Investire su iniziative come questa significa investire sul futuro della nostra comunità», ha dichiarato il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini. «Insubria Moving è un progetto che ha messo lo sport al centro come motore capace di coinvolgere i giovani varesini – ha osservato il sindaco di Varese Davide Galimberti – la grande partecipazione e il clima di entusiasmo che abbiamo vissuto in città durante il passaggio della Fiamma Olimpica di martedì, a cui ha partecipato anche Alessandro Andreoni, dimostrano quanto questi valori siano sentiti».
Il valore dell’iniziativa
«Camera di Commercio ha sostenuto con convinzione Insubria Moving proprio per valorizzare un territorio capace di offrire ai giovani strumenti concreti per il loro benessere. Vogliamo rendere i ragazzi consapevoli che la nostra provincia è attenta alle loro esigenze e promuove lo sport in modo inclusivo», ha commentato Mauro Vitiello, presidente della Camera di Commercio di Varese. Per Ats Insubria si è espresso il direttore generale Salvatore Gioia. «Mi preme sottolineare che l’azione di Ats rivolta agli studenti si traduce ogni anno nella promozione di sani stili di vita attraverso le Scuole che promuovono salute (Sps), che nel 2025, hanno coinvolto complessivamente 169 scuole per un totale di 18.830 studenti. Le adesioni ai programmi Sps sono sempre aperte». Quindi per l’Università dell’Insubria il prorettore vicario Umberto Piarulli. «Crediamo nel valore di iniziative che uniscono sport, ricerca e attenzione ai giovani. All’interno del progetto è stata inoltre sviluppata un’app pensata per le scuole, che permette di analizzare il movimento dei ragazzi durante la giornata scolastica: uno strumento utile sia per raccogliere dati a supporto delle attività dell’Ateneo, sia per stimolare una maggiore consapevolezza sull’importanza dell’attività fisica in ambito educativo».
Varese sarà a Roma
«Insubria Moving rappresenta un esempio concreto di come scuola, istituzioni e territorio possano lavorare insieme per offrire ai ragazzi opportunità educative che vanno oltre l’aula. Lo sport diventa così uno strumento formativo capace di rafforzare benessere, inclusione e senso di appartenenza», ha dichiarato Giuseppe Carcano, dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale. «Per la società è stato molto importante partecipare a questo progetto per aprirci al territorio e per interfacciarci con nuove realtà, permettendo ai varesini più giovani di avvicinarsi al mondo del canottaggio», ha commentato Gianni Cimirro, consigliere della Canottieri Luino. Il 27 gennaio a Roma si terrà l’evento conclusivo di presentazione delle attività realizzate. «Sarà presente una delegazione della provincia di Varese che porterà l’esperienza maturata sul territorio come esempio di buona pratica di collaborazione tra istituzioni, scuola e giovani», commenta Dario Rigamonti, direttore di Unione Province Lombarde. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Ats Insubria, Università dell’Insubria, Camera di Commercio di Varese, Ufficio scolastico territoriale di Varese, Agenzia Formativa di Varese, Canottieri Luino e Unione delle Province Lombarde, con la partecipazione della Prefettura e del Comune di Varese e il supporto operativo del Centro Gulliver e della Cooperativa L’Aquilone.
Da Varese alle Paralimpiadi: Alessandro Andreoni alla festa di Insubria Moving
insubria moving sport giovani – MALPENSA24
