JERAGO CON ORAGO – «Coinger rischia di diventare un altro carrozzone da mantenere a spese dei cittadini». Questo il pensiero di Gente di Jerago con Orago, il gruppo d’opposizione guidato da Salvatore Marino (FdI). Parole pronunciate all’ultimo consiglio comunale, in merito all’affidamento in house providing alla società del servizio di igiene urbana e ambientale. Fra i temi affrontati, quello della Tarip (la Tari puntuale, il sistema di calcolo della tariffa rifiuti legato alla sua reale produzione), con ancora qualche dubbio ancora qualche dubbio da sciogliere: «In generale, siamo favorevoli. Ma i metodi utilizzati per realizzarla sono eccessivamente complessi e onerosi».
«Coinger per nulla rispettosa»
«Siamo stufi di dover di nuovo battagliare su un servizio importante quale è la raccolta rifiuti». Ma così è, dice Marino, «visto l’atteggiamento impositivo della governance di Coinger per nulla rispettosa degli interessi dei concittadini». A cui di aggiungono le lamentele per i tempi stretti a disposizione per analizzare i documenti: «La popolazione dei nostri Comuni subirà ancora e per lungo tempo le decisioni a scatola chiusa di Coinger, impostate sul “prendere o lasciare” e sul decisionismo spiccio non orientato a valutare a fondo le problematiche». Poi, i dubbi sulla Tarip: «Ad oggi non esistono dati univoci che possano dare un’idea oggettiva dei benefici attesi, a fronte dell’impressionante aumento di costi e di investimenti connessi alla Tarip e al percorso di avvicinamento ad essa fatto in questi ultimi anni». Numeri alla mano, arriva l’affondo: «Nel Pefa che ci chiedete di approvare sono previsti costi medi aggiuntivi pari ad un ulteriore +21%, che porta il rincaro totale dal 2018 attorno al +125%. Questo aumento del costo medio pro-capite va di pari passo con la fuoriuscita di circa 14mila cittadini serviti (-13,5%), essendo 5 Comuni su 27 usciti da Coinger negli ultimi anni (-18,5%)».
«Ricade sulle tasche dei cittadini»
Secondo l’esponente di Gente di Jerago con Orago, «il trasferimento in toto a Coinger della gestione di questa imposta e dei servizi connessi, ricade interamente sulle tasche dei cittadini, con effetti negativi connessi al fatto che Coinger ha un approccio alla gestione di tipo privatistico». Nel suo lungo intervento, poi, precisa anche che «ben l’85% della Tarip, la tariffa corrispettiva puntuale di bacino che andrete ad adottare con questa delibera, sarà di fatto rappresentata dalla quota fissa per coprire i costi esorbitanti del servizio offerto da Coinger». Quindi, la richiesta finale «quanto mai doverosa» di avere «un’indagine di mercato approfondita e indipendente, per capire se la gestione messa in atto in questi ultimi anni stia soddisfacendo o meno la platea dei cittadini serviti».
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