LA NEVE DOLCE DELLE DOLOMITI

san vigilio di marebbe

San Vigilio di Marebbe
La slitta trainata dai cani: come diventare musher in Alto Adige, a San Vigilio di Marebbe (foto Greta Bonavoglia)

In inverno, nelle sei minuscole gemme che costellano la Val Badia, tra le frazioni che gravitano attorno a San Vigilio di Marebbe e San Martino in Badia, prende vita una fiaba di montagna immersa in una soffice coltre di neve. Le vette delle Dolomiti vivono il silenzio e la poesia: in particolare i territori dei parchi naturali Parco Naturale Fanes Senes Braies e Parco Naturale Puez Odle, disegnano una scenografia imponente e sublime, nella quale il bianco domina e la parete verticale su cui scende la neve traccia i profili delle cime, talvolta innevate, talvolta rocciose. Le case tradizionali dei villaggi, ordinate e discrete, apportano un senso di “casa”, di accoglienza e di calore al paesaggio alpino.

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In questo angolo a misura d’uomo, dove i rumori della città e del traffico diventano ricordi lontani, si apre un ventaglio di proposte sportive che invitano a vivere la neve in modo autentico. Oltre allo sci di discesa, lo sci di fondo, ciaspolate e camminate invernali si alternano con slitte trainate da cavalli o con lo slitta trainata dai cani, fino alla scoperta dell’Owl Park San Vigilio, dove osservare più di trenta specie di gufi, civette e allocchi.

Slitta trainata da cani: diventare “musher”

Al confine del Parco Naturale Puez-Odle, ai piedi della imponente vetta Sas de Pütia, nel tratto del passo delle Erbe, un branco di husky siberiani scivola sulla neve, trainando slitte e spiriti in cerca di emozione. Qui si può partecipare all’esperienza appassionante dello “sled-dog” (huskysleddog): guidati da una guida esperta, dopo un breve corso si apprendono i rudimenti per condurre la slitta e il suo “motore” a quattro zampe, diventando parte di un team speciale e intimo con i propri cani. Il panorama invernale che si attraversa è affascinante e suggestivo. In più, l’esperienza è accessibile anche alle famiglie con bambini a partire dai 3 anni.

Slitta trainata da cavalli


Per chi predilige il ritmo lento, l’atmosfera romantica e l’osservazione silenziosa del bosco innevato, c’è la classica escursione in calesse, trainato da cavalli in abiti tradizionali, che parte nei dintorni di San Vigilio e si snoda tra boschi imbiancati. I possenti norici, con il loro alito che si condensa nell’aria gelida, avanzano sotto una coperta calda e accogliente, mentre il calesse scivola lentamente: un’immersione nel passato, nelle tradizioni ladine, quando le carrozze erano il mezzo d’elezione per muoversi tra valli e montagne.

Sci di fondo, camminate invernali e ciaspolate


Lo sci di fondo si offre come un lento lasciarsi trasportare sulla neve, immersi in paesaggi immacolati e in un silenzio che avvolge e rigenera. Nel comprensorio di San Vigilio infatti esistono piste avvolte in un paesaggio fatato: ad esempio la pista che conduce fino al rifugio Rifugio Pederü attraversando boschi e prati imbiancati, e la pista della “Roda de Börz” ad oltre 2.000 m di altitudine con vista sul Sas de Pütia. Le ciaspolate offrono un dialogo più intimo con la natura: nei territori del Parco Fanes‐Senes‐Braies ci si addentra nei percorsi non segnalati, calzando le ciaspole e lasciando tracce nella neve fresca, da percorrere con le guide di San Vigilio. Ci sono anche camminate invernali segnalate, da percorrere anche individualmente senza guida, che conducono ai rifugi – per esempio da Pederü in circa un’ora e mezza si raggiungono i rifugi Lavarella o Fanes, aperti anche durante l’inverno.

https://www.sanvigilio.com/it

 

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