La Pro Patria aspetta il calcio d’inizio, Luca Bassi pronto a chiudere la partita

Il manager bustocco-londinese Luca Bassi

BUSTO ARSIZIO – Fra chi costruisce il futuro e chi aspetta soltanto di uscire.
Sembra un paradosso, e forse lo è, ma dalle parti di via Ca’ Bianca in questo momento sembrano davvero convivere due Pro Patria. Due anime opposte, due centri decisionali antitetici, due modi completamente diversi di vivere questa delicata fase della storia biancoblù: insomma due mondi agli antipodi.

La Pro che lavora dietro le quinte

C’è una Pro Patria che, pur essendo oggi in minoranza nell’assetto societario, lavora ormai da settimane in funzione del prossimo campionato di Serie D, con l’obiettivo di recuperare il tempo perso e di farsi trovare pronta nel momento in cui arriverà il definitivo via libera al cambio di proprietà.  Secondo quanto filtra, l’allestimento della rosa sarebbe già a buon punto: diversi giocatori (e alcuni nomi sono davvero importanti per la categoria: da bomber Domenico Maggio a Michele Forchignone, passando per un difensore di qualità come Paolo Cannistrà) avrebbero già manifestato il proprio gradimento e sarebbero semplicemente in attesa di mettere nero su bianco. Gli attori principali del dietro le quinte sono ben definiti: l’avvocato Rosanna Zema (destinata – dicono i ben informati – a diventare il nuovo presidente del club); il direttore sportivo in pectore Giovanni Giovanditti (già presentato addirittura alla stampa); e il futuro direttore tecnico biancoblù, il cui nome – si tratta dell’ex Pro, Pisa, Varesina  Raffalele Ferrara – è già stato ormai sdoganato.
Una squadra che da tempo sta lavorando sotto traccia per costruire la Pro Patria che verrà.

E la Pro che sta alla finestra

Dall’altra parte c’è invece la Pro Patria che oggi detiene la maggioranza societaria, frutto di quella che in molti continuano a considerare una cessione quantomeno infelice, sicuramente evitabile.
Una maggioranza che, nei fatti, sembra però limitarsi ad attendere il momento della liquidazione e dell’uscita di scena, secondo gli accordi raggiunti – così pare – al momento dell’iscrizione al campionato di Serie D. In questa posizione si trova ancora Giancarlo Travagin, proprietario di maggioranza del club che segue l’evolversi delle vicende lontano da Busto Arsizio, città nella quale – dopo l’accoglienza tutt’altro che calorosa ricevuta – ha fatto ritorno su richiesta del sindaco Emanuele Antonelli (nei panni del provvidenziale “mediatore”, preoccupato dalla piega che stava assumendo la vicenda societaria).

Arriva Bassi: si fa sul serio

Sopra a tutti resta la figura del manager bustocco di stanza fra Londra e New York Luca Bassi, atteso in Italia in questo week-end.
È stato lui a mettere il punto esclamativo sull’iscrizione della Pro Patria al campionato di Serie D (dopo aver sperato fino all’ultimo nel ripescaggio). E sarà lui, nelle prossime ore, a notificare il perfezionamento del tanto atteso passaggio di proprietà, completando quel percorso iniziato più di un anno e mezzo fa.

La Pro che sarà

Come anticipato da tempo dal PPC (diamo a Cesare quel che è di Cesare, anzi a Flavio) la nuova Pro Patria sarà verosimilmente guidata da una compagine composta da Finnat Fiduciaria (rappresentata dall’avvocato Zema, ma di fatto riconducibile allo stesso Luca Bassi), dall’Estrella Football Club (holding olandese al cui interno gravitano anche figure del mondo della finanza vicine allo stesso Bassi) e da – come anticipato su queste colonne – un imprenditore bustocco di S. Edoardo, ovvero Roberto Simonini. Da sempre appassionato di calcio (negli ultimi due anni abbiamo imparato a conoscerlo ed apprezzarlo come main sponsor della Uyba targata appunto Eurotek) il suo ingresso avrebbe – in termini di quote – un valore apparentemente di rappresentanza, ma porterebbe – in ottica commerciale – un contributo concreto grazie a un pacchetto di sponsor destinato a rafforzare le risorse del club.

Aspettando il calcio d’inizio

Il passaggio di consegne, salvo ulteriori imprevisti o slittamenti (da non escludere mai quando si parla di Pro Patria…), chiuderà così una delle pagine più prolungate della recente storia biancoblù. E consentirà finalmente di darà il via alla nuova stagione che, sulla carta, avrebbe dovuto iniziare proprio oggi, con i preparativi per il ritiro a Sondalo. Una partenza inevitabilmente a scoppio ritardato che imporrà di spingere subito sull’acceleratore per recuperare il tempo perduto: dalla prima squadra (lunedì l’ufficializzazione dell’allenatore?) al settore giovanile, dove la diaspora di giocatori è stata purtroppo significativa.

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Pro Patria Bassi calcio – MALPENSA 24
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