LA ZAMPATA DI RE LEONE/ Cipollini: “Pellizzari due errori. Bravo Tiberi”

giro zampata pellizzari tiberi
Mario Cipollini

di Claudio Ghisalberti

Una tappa attesissima quella di Champoluc, era la frazione regina di questo Giro d’Italia, ma che ha dato molto meno delle attese. Noiosa, se non deludente. Chissà se anche Mario Cipollini è della stessa idea.

Cipo, ti è piaciuta la tappa?
“No, mi aspettavo molto di più”.

Non ho capito se Carapaz ha corso per puntare alla maglia rosa o se per arrivare secondo.
“Non lo so, non l’ho capito. Però non ha capito nemmeno Pellizzari che a un certo punto ha messo la sua squadra a tirare. Sembrava il preambolo di un attacco, una situazione, poi invece in realtà si è spento tutto. È diventata una tappa gestita tra i primi, tra quelli forti. Fondamentalmente sembravano non volere farsi del male”.

Se in una tappa così, con oltre cinquemila metri di dislivello, arriva la fuga e dietro ci sono tredici-quattordici corridori, che oltretutto sono i migliori in classifica, non chiudono vuol dire che una grande guerra non se la sono fatta.
“Probabilmente il livello, anche in questo Giro d’Italia, è questo qua. Probabilmente non c’è neanche la forza, la capacità di andare a cercare di ribaltare la situazione. Vediamo un po’ cosa succede tra colle delle Finestre e Sestriere”.

Tu cosa ti aspetti?
“Ti dico una cosa: sinceramente, a questo punto spero che vinca il ragazzino. È troppo bello da vedere Del Toro che va a vincere questo Giro. È un ragazzo così giovane ma che ha mostrato di avere veramente gli attributi, di avere un gran carattere, di avere forza, di essere talentuoso e questo secondo me è già sufficiente perché lo vinca lui. Comunque mi aspetto che una volta entrati nella parte sterrata del Colle delle Finestre o addirittura prima ci sia qualcosa che ci regali un po’ di emozione. Qualcuno che attacca, qualcuno che si stacca, chi va in crisi, chi va forte. Spero che i corridori ci diano emozioni”.

Cipo cosa mi dici della caduta di Pellizzari in volata?
“Una leggerezza dovuta all’esperienza. Probabilmente voleva provare a fare un risultato, arrivare davanti a loro, però non era quello il momento di farlo. Correre un rischio per niente non era il caso, visto che lui oltretutto non è un velocista. Però, ripeto, è un peccato di gioventù, a mio avviso.

Mario, a proposito di giovani. Oggi Tiberi ha fatto una grande tappa.
“Tiberi ha fatto vedere di essere una persona in gamba, di essere un amico nei confronti anche di Damiano Caruso, di avere delle responsabilità nei confronti della squadra. Questo dimostra un carattere giusto da parte Però deve ripensare alla caduta a Nuova Gorizia. In quel frangente non valeva la pena rischiare così tanto. Gli servirà come esperienza, perché a me Tiberi piace. È un corridore molto solido”.

giro zampata pellizzari tiberi – MALPENSA24
Visited 220 times, 1 visit(s) today