Lago Ceresio, più controlli per l’estate. «Ma ora serve un presidio fisso»

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CAMPIONE D’ITALIA – Potenziare la sicurezza, rafforzare la cooperazione transfrontaliera e garantire una gestione integrata del Lago Ceresio. Ma anche la necessità di istituire un presidio fisso. Sono stati i principali temi affrontati nell’incontro tecnico interforze che si è svolto lunedì 12 maggio a bordo di una nave della Navigazione Lago di Lugano, con l’obiettivo di fare il punto sulle attività di vigilanza e controllo in vista della stagione estiva. L’incontro ha visto la partecipazione dei prefetti di Como e di Varese, dei responsabili provinciali delle forze di polizia e dei Vigili del fuoco di entrambe le province, oltre alla presenza di rappresentanti della Guardia Costiera e dei sindaci dei Comuni rivieraschi.

Controlli e risposta alle emergenze

Obiettivo dell’incontro migliorare il coordinamento delle operazioni di sicurezza sul lago e rispondere con maggiore efficacia alle criticità. Il prefetto di Como Corrado Conforto Galli ha aperto l’incontro sottolineando l’importanza di un’azione coordinata tra tutte le forze in campo per garantire la sicurezza del Lago Ceresio e rispondere in modo tempestivo alle esigenze di un territorio che, con l’arrivo della stagione estiva, si prepara ad affrontare un significativo incremento del turismo. È quindi intervenuto Massimo Mastromarino, presidente dell’Autorità di Bacino del Ceresio, Piano e Ghirla e sindaco di Lavena Ponte Tresa, sottolineando come il tema della sicurezza sia divenuto, negli anni, un elemento centrale e imprescindibile per l’ente regionale che rappresenta. Un valore rafforzato nel tempo grazie alle collaborazioni attivate e alle azioni concrete messe in campo. Il questore di Como Marco Calì ha confermato il potenziamento della squadra nautica della Polizia di Stato, che sarà operativa sulle acque del Ceresio già nelle prossime settimane. Questo potenziamento, sottolineato anche dal prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, risponde all’esigenza di affrontare con maggiore prontezza le criticità legate all’aumento dei flussi turistici e alle attività nautiche. La Guardia di Finanza, rappresentata da Michele Donega e Paolo Zottola, ha fatto il punto sull’attività di controllo, con oltre 3.450 natanti registrati. Proseguiranno le pattuglie miste con le autorità svizzere attivate nel 2024 per intensificare il monitoraggio delle acque transfrontaliere.

Serve un presidio fisso

Il capitano di fregata Antonio Regale della Guardia Costiera ha comunicato che da giugno sarà attiva una centrale operativa di secondo livello a Milano, destinata a coordinare le attività sui laghi lombardi. Le interlocuzioni per l’apertura di un presidio anche sul Ceresio sono già in corso. Questo passo, insieme al rafforzamento delle attività congiunte con le autorità elvetiche, è stato supportato dal vicequestore Vicario di Varese Elisabetta Silvetti, che ha illustrato il potenziamento dei servizi di controllo a Porto Ceresio, con particolare attenzione ai flussi di visitatori. Per Porto Ceresio è intervenuto anche il sindaco Marco Prestifilippo, che ha chiesto un rafforzamento dei controlli sulla linea ferroviaria collegata a Milano, «spesso utilizzata da bande di giovani che creano situazioni critiche per la sicurezza del nostro paese». Da parte dei Vigili del fuoco il comandante provinciale di Varese Mario Abate ha sollevato la necessità di istituire un presidio fisso sul Ceresio, attualmente assente, sottolineando l’importanza della tempestività degli interventi. Una preoccupazione condivisa dal comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Como Antonio Pugliano, che ha ricordato l’importanza di una risposta rapida, come dimostrato in occasione di uno sversamento di gasolio sul lago. Entrambi hanno auspicato un confronto per valutare la possibilità di attivare un presidio permanente, con risorse dedicate, per affrontare tempestivamente le emergenze.

Esercitazione interforze

Il prefetto di Varese Salvatore Pasquariello ha messo in evidenza il valore della cooperazione interistituzionale, auspicando un rafforzamento del coordinamento tra tutte le forze impegnate nella sicurezza del territorio. Ha inoltre richiamato l’attenzione dei sindaci sulla prevenzione dei rischi, in particolare quelli legati alla balneazione, e sottolineato l’importanza di una campagna di sensibilizzazione rivolta alla cittadinanza. Il prefetto ha confermato l’efficacia della collaborazione con la Svizzera, rafforzata dalle pattuglie miste che consentono uno scambio di informazioni più rapido e un’efficace gestione della sicurezza, e ha dato grande valore al programma di formazione per la Polizia locale, volto a garantire una gestione più consapevole e preparata delle situazioni in ambito nautico. Durante l’incontro è stata annunciata una grande esercitazione interforze che si terrà il prossimo 22 maggio a Porto Ceresio. L’esercitazione, che coinvolgerà Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Vigili del fuoco, simulerà uno scenario operativo congiunto per testare e migliorare la capacità di intervento coordinato. In conclusione il prefetto Pasquariello ha invitato tutti i partecipanti a un nuovo incontro nel 2026, ribadendo l’impegno comune per un’efficace gestione del Lago Ceresio e per il rafforzamento della sicurezza sul territorio.

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