a cura di Angela Bruno
Venerdì 21 febbraio
L’originalità del pittore Felice Casorati celebrata a Palazzo Reale
Una delle più ampie e complete retrospettive dedicate a Felice Casorati (Novara, 1883 -Torino, 1963) viene proposta, dalle 10 alle 19.30, a Palazzo Reale dopo 35 anni dall’ultima mostra datata 1990. Il legame storico tra l’artista e la città è uno dei temi che attraversano la rassegna. Nel corso della sua lunga carriera, il pittore ha attribuito una funzione strategica alla metropoli. Sono oltre cento le opere presentate per l’occasione, tra dipinti su tela e tavola, sculture, opere grafiche della stagione simbolista, bozzetti per scenografie di opere realizzate per il Teatro alla Scala, tutte di assoluto rilievo e raffinata qualità, selezionate per la loro esemplare storia espositiva. I prestiti provengono da prestigiose raccolte private e da importanti collezioni pubbliche, tra le quali in particolare la Gam – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.
‘La bellezza dell’imperfezione’, foto mostrano forza adolescenti malati tumore
Verde come i boschi e la speranza. Giallo come i limoni e le risate. Rosso come l’amore e la rabbia. Blu come il mare e l’innocenza. Nero come le ombre più profonde, ma anche come il contrasto che esalta la luce. Ogni colore ha una voce e ogni fotografia racchiude una storia unica nella mostra collettiva “La bellezza dell’imperfezione”, un progetto straordinario che porta il linguaggio visivo al servizio dell’anima. Dalle 9 alle 19, al Loggiato del Rettorato dell’Università Statale, in via Festa del Perdono 7, sarà possibile immergersi in un percorso di immagini realizzate da 108 ragazzi e ragazze in cura per tumore in 11 centri di eccellenza sparsi per l’Italia. Ogni scatto rappresenta una finestra aperta – indirizzata non solo agli studenti – su un mondo fatto di sfide, emozioni e coraggio, un invito a scoprire la bellezza autentica che si cela nell’imperfezione.
Sabato 22 febbraio
Il classicissimo ‘L’Avaro’ di Moliere, commedia resa attuale al Teatro Manzoni
Il Teatro Manzoni, alle 20,45, mette scena più che un classico, “L’Avaro” di Moliere per
la regia di Luigi Saravo e con Ugo Dighero, Mariangeles Torres e Fabio Barone fra gli interpreti. Dighero, già apprezzatissimo protagonista di opere di Stefano Benni e Dario Fo, si confronta per la prima volta con la rappresentazione nel ruolo di Arpagone. Nella commedia di Molière si assiste a un epico scontro tra sentimenti e soldi. Il protagonista è disposto a sacrificare la felicità dei figli, pur di non dovere fornire loro una dote e anzi acquisire nuove ricchezze attraverso i loro matrimoni. Lo spettacolo è ambientato in una dimensione che rimanda al nostro quotidiano, giostrando riferimenti temporali diversi, dagli smartphone agli abiti anni Settanta agli spot che tormentano Arpagone (la pubblicità è il diavolo che potrebbe indurlo nella tentazione di spendere il suo amato denaro).
Agorà Piano Quartet, Schumann, Mahler e Fauré al Tempio della Musica
Grazie al sostegno dell’8 per mille della Chiesa Valdese, l’associazione “Musica al Tempio” presenta una stagione di 14 concerti al Tempio Valdese, in via Francesco Sforza 12/a: un workshop di musica da camera con artisti famosi, iniziative di divulgazione musicale e convenzioni con alcuni tra i più importanti teatri e società concertistiche del territorio. Nell’occasione sabato dalle 20,30 alle 23 si esibisce – con ingresso a offerta libera, ogni donazione è utile per consentire la programmazione delle attività – l’Agorà Piano Quartet. Il violinista Marco Facchini, il violista Ladislao Vieni, il violoncellista Francesco Fontana e il pianista Andrea Turini propongono musiche di Schumann (Quartetto per pianoforte in mi bemolle maggiore op. 47), Mahler (Quartetto in la minore per pianoforte e archi) e Fauré (Quartetto in do minore n. 1 per pianoforte, violino, viola e violoncello op. 15).
Domenica 23 febbraio
‘Ho affittato un killer’ di Aki Kaurismäki, storia surreale con il mito Leaud
Per la rassegna cinematografica “I penultimi del mondo” che accompagna la mostra “Il Nostro Tempo”, alle 18.30 alle Triennale, in viale Emilio Alemagna 6, viene proiettato ‘Ho affittato un killer’ di Aki Kaurismäki con ingresso libero previa registrazione (triennale.org)
Un uomo d’affari, dopo aver perso il lavoro e aver capito di essere solo al mondo, decide di togliersi la vita, ma non avendo il coraggio di farlo da solo, assume un sicario. Mentre aspetta di morire, però, conosce una donna di cui si innamora perdutamente. Assurdo ed esistenziale, il film è una testimonianza rara e affascinante della Londra degli anni Ottanta. Nella sua prima collaborazione con il regista finlandese Aki Kaurismäki, l’attore francese Jean-Pierre Léaud, attore di spicco della Nouvelle Vague, si dimostra con la sua malinconia perfetto per lo stile buffo, impassibile e non proprio comico del regista.
