Le storie infinite degli oggetti persi a Malpensa: anche un elefante all’asta

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MALPENSA – Chissà cosa direbbe, se avesse facoltà di parola, l’elefante di peluche smarrito a Malpensa insieme a migliaia di altri oggetti. Infinite sono le storie che raccontano di noi le cose di cui ci circondiamo nella vita quotidiana: molto più interessanti, i segreti nascosti dietro gli oggetti che vengono persi o abbandonati all’aeroporto. Per poterli scoprire, torna domani 23 novembre l’attesa asta degli oggetti smarriti agli scali di Milano, Malpensa e Linate.

Un anno per recuperarli

Sono quasi duecento i lotti di oggetti che andranno all’asta domani. Grandi classici come abiti, valigie, borse e ombrelli, ma anche curiosità come trasportini per animali, un narghilé, lettori dvd e ferro da stiro, e ancora libri, pentole e un canotto. La novità di quest’anno sono alcuni lotti di giocattoli, che chissà quanti bambini staranno rimpiangendo. Ci si può chiedere, ingenuamente, come possano essere dimenticate alcune cose particolarmente ingombranti piuttosto che beni di un certo valore: sono decine i telefoni cellulari, i tablet, i computer portatili e le macchine fotografiche professionali che soprattutto non vengono reclamati. Un anno è infatti il termine normativo entro il quale l’oggetto perso (soltanto all’interno dell’aeroporto e non, ad esempio, sull’aereo: in quel caso ci si deve rivolgere alla compagnia) può essere richiesto dal legittimo proprietario: «noi aspettiamo anche qualche mese in più per una maggiore cautela – spiega Patrizia Ruggeri, funzionario di Sea che si occupa dell’asta – poi gli oggetti arricchiscono un magazzino in attesa dell’atteso appuntamento annuale».

 

Oggetti smarriti in aumento

Negli anni il numero degli oggetti persi o abbandonati è aumentato in modo proporzionale all’incremento del traffico nei due scali. Tanti vengono riconsegnati: a volte chi se ne accorge per tempo contatta Sea che quasi in tempo reale riesce a verificare se l’oggetto si trova nell’aeroporto. Ma tante volte si tratta di beni lasciati volontariamente da chi, dovendo magari affrontare un viaggio lungo, non aveva preventivato il peso del bagaglio o la grandezza dello stesso, e lasciano quindi gli abiti piuttosto che i souvenir acquistati in viaggio. O una televisione di troppo.
Per partecipare all’asta o semplicemente curiosare tra le storie di chi ha smarrito beni più o meno importanti viaggiando, l’appuntamento è domani 23 novembre al Terminal 2 di Malpensa, nel salone Noi Sea, dalle ore 9.30.

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