Legnano, «salvate i cedri di via Moscova». Giudice dà torto a condominio e Comune

cedri dell'Himalaya Legnano

LEGNANO – Il parere contrario di un solo condòmino ha fermato l’abbattimento annunciato di due colossali alberi a Legnano. Si tratta di due esemplari di cedri dell’Himalaya, comuni in città, alti più di 20 metri che si levano in un giardino privato di via Moscova, nell’Oltresempione (nella foto). Uno di essi è risultato “debole” da alcune analisi e sia il condominio, a maggioranza, che il Comune hanno dato il via libera alle procedure per abbatterlo. Già che c’erano, hanno pensato bene di tirare giù anche l’altro, anche se è perfettamente sano, forse per prevenire possibili problemi in futuro. Quello che non è riuscita a fare neppure la tempesta di alcune settimane fa, insomma, dovevano farlo in questi giorni le motoseghe di una ditta specializzata.

Accolto ricorso di un cittadino

A mettersi di mezzo, salvando gli alberi e mandando a monte i piani per abbatterli, è stato uno dei condòmini del complesso di villette a schiera nella cui proprietà ricadono i cedri. L’uomo si è rivolto a un avvocato, l’ex consigliere comunale Franco Brumana, che ha ottenuto dal giudice civile del Tribunale di Busto Arsizio Nicolò Grimaudo la sospensione del taglio previsto e la comparizione delle parti in udienza.

Il ricorso alla giustizia civile ha fatto leva sul fatto che il ricorrente è comproprietario dell’albero al pari di tutti gli altri condòmini; anche in presenza di una delibera d’assemblea, come avvenuto in questo caso, non si può procedere a distruggere un bene comune di cui il ricorrente ha una quota, se la decisione non è presa all’unanimità, quindi con il benestare di tutti i comproprietari, nessuno escluso.

Udienza fissata per il 22

A quanto risulta, è tutt’altro che frequente che la richiesta di un provvedimento d’urgenza come quello in oggetto venga accolto solo sulla base dei documenti presentati, senza procedere ad alcuna audizione delle parti. In ogni caso, si prevede che la causa avrà breve durata anche con eventuali, ulteriori perizie sugli alberi disposte dal giudice.

Come si legge nel decreto di quest’ultimo, «l’amministratore non ha risposto all’avv. Brumana, ma con un comunicato inviato a tutti i condòmini, ha informato che l’abbattimento sarebbe avvenuto nella prima settimana di luglio 2026; ritenuto pertanto di disporre la provvisoria sospensione dell’attività prospettata, dispone che nelle more non venga abbattuto il cedro individuato nelle perizie; fissa per la comparizione delle parti davanti a sé l’udienza del giorno 22 luglio 2026», giorno in cui si deciderà la sorte dei due alberi.

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