LEGNANO – «Un anno di svolta»: così Amga Legnano Spa definisce il 2025, dopo aver chiuso l’esercizio «con risultati economici e finanziari di assoluto rilievo, confermandosi fra le multiutility pubbliche più solide e dinamiche del territorio della Città Metropolitana di Milano». Il fatturato raggiunge gli 80 milioni di euro, con una crescita di tutte le Business Unit; il bilancio consolidato si chiude con un risultato netto positivo di 3,5 milioni, mentre il margine operativo lordo raggiunge quota 4 milioni di euro, in miglioramento rispetto all’esercizio precedente. Quanto alla posizione finanziaria netta (indicatore che misura l’indebitamento di un’impresa e la sua capacità di coprire i debiti con la liquidità che possiede) è positiva «grazie alla gestione attenta dei flussi di cassa e alla forte capacità di autofinanziamento».
I dati sono stati resi noti oggi, mercoledì 13 maggio, sottolineando «lo scenario energetico e regolatorio complesso» in cui sono stati conseguiti: «Le crisi geopolitiche hanno prodotto rincari energetici che sono andati ad impattare negativamente sulle aziende e sui consumatori; a ciò si aggiunge la complessità dello scenario regolatorio definito da Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) caratterizzato da una continua evoluzione normativa, oltre alla necessità di bilanciare efficienza economica, sostenibilità ambientale e tutela del consumatore».
Investimenti record
Il Gruppo Amga – attivo dall’igiene urbana alla distribuzione del gas, dal teleriscaldamento alla gestione del verde pubblico, dei tributi e dei parcheggi – conta 440 dipendenti e opera in 15 comuni soci (oltre a Legnano Arconate, Buscate, Canegrate, Castellanza, Cornaredo, Dairago, Magnago, Parabiago, Rescaldina, Robecchetto con Induno, San Giorgio su Legnano, Solbiate Olona, Turbigo e Villa Cortese). La società controllata Aemme Linea Ambiente ha regalato, nel 2025, risultati ambientali particolarmente positivi, raggiungendo il 79% di raccolta differenziata, valore che supera sia la media nazionale (64%) sia quella lombarda (74%).
Il 2025 è stato anche l’anno degli investimenti, con più di 2,5 milioni di euro dedicati alle infrastrutture solo sulla capogruppo. Nella distribuzione del gas (Aemme Linea Distribuzione) sono stati investiti 4,3 milioni fra opere di ammodernamento della rete e sostituzione dei vecchi contatori con i nuovi smart-meter: il livello più alto mai raggiunto. Nel settore Energy, prosegue il progetto di allacciamento della rete di teleriscaldamento all’inceneritore di Neutalia a Borsano: nel 2025 Amga ha completato 2,3 km di nuova rete e ha contribuito al revamping dell’impianto con 1,8 milioni. Dal 2027, con l’avvio del recupero dei cascami termici (procedura che consiste nel recupero di calore “di scarto” disperso nei processi industriali e nella sua riconversione in calore utile, migliorando l’efficienza e riducendo i consumi), si prevede che il progetto inizierà a produrre effetti positivi tangibili sui costi energetici e sulla sostenibilità del servizio.
Il nuovo piano industriale
L’avvio del nuovo piano industriale punta a ridefinire il perimetro di azione del gruppo lungo le seguenti direttrici: energia, economia circolare, infrastrutture sostenibili, digitalizzazione e crescita per aggregazioni. Nel triennio 2026-2028 sono previsti nuovi investimenti per oltre 8 milioni di euro, in larga parte sostenuti da contributi pubblici e autofinanziamento.
«I numeri del bilancio 2025 parlano di un’annata record sotto tutti i profili – commenta il presidente Pierluigi Arrara – anche sotto quello dei servizi resi ai nostri Comuni soci che, con l’ingresso di Solbiate Olona, sono saliti a 15. I risultati raggiunti ci permettono di concentrarci con maggior vigore sul nuovo piano industriale, che ha l’obiettivo di ridefinire il ruolo di Amga in un perimetro più ampio rispetto alla mission consolidata».
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