Fse: «Privati nel Terzo Tempo solo per maggiore efficienza. Immutati personale e finalità»

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LEGNANONon si è fatta attendere la risposta del presidente della Fondazione Sant’Erasmo di Legnano, Alberto Fedeli, e del presidente di Erasmo Service-Impresa Sociale, Livio Frigoli, alle affermazioni dell’avvocato Federica Lo Torto pubblicate da Malpensa24 questa mattina sulla cessione del Terzo Tempo Bistrò (nella foto, la sede del locale nello Spazio 27b alla Canazza). Pubblichiamo tale risposta integralmente qui di seguito.

Stupiti dalle parole della nostra consulente

Destano sincero stupore le affermazioni rese dall’avv. Lo Torto, che appaiono parziali, incomplete e, per questo, potenzialmente fuorvianti rispetto alla reale portata e complessità delle scelte che stiamo affrontando. La vicenda in corso non riguarda soltanto il bistrot “Terzo Tempo”, ma anche il centro cottura della Rsa, e viene gestita con grande attenzione, avendo posto fin da subito gli interessi dei lavoratori al primo posto. Proprio per questa ragione abbiamo aperto tavoli di confronto con le principali organizzazioni sindacali, tavoli che proseguiranno anche nei prossimi giorni, nella piena disponibilità al dialogo e alla ricerca condivisa delle soluzioni migliori.

Per quanto riguarda il bistrò “Terzo Tempo”, riteniamo necessario ribadire in modo chiaro e inequivocabile che:

1. Non vi è alcuna dismissione, né tanto meno alcun cambio di natura o di finalità del progetto iniziale: il bistrot resta inserito nello Spazio 27B, nell’ambito della riqualificazione dell’ex Casa di Riposo Accorsi, come luogo di aggregazione, socializzazione e animazione del quartiere Canazza e della città.

2. L’Impresa sociale Erasmo Service srl mantiene la titolarità dell’attività del bar bistrot che non viene ceduta: attraverso un contrato di servizio è stato infatti affidato a un operatore del settore il solo servizio di gestione operativa, con l’obiettivo di rendere più efficiente la conduzione, nel pieno rispetto della vocazione sociale del progetto.

3. Tale affidamento non ha alcuna finalità speculativa: al contrario, restano invariati i vincoli non profit dell’Impresa Sociale, che deve operare senza scopo di lucro, quindi non può certo trasformarsi in una “incubatrice di profitti per i soci” essendo vietato dalla legge.

4. Rimane ferma la garanzia di continuità del personale del bistrot: l’operatore incaricato è obbligato ad acquisire il personale esistente per la durata del rapporto, senza sostituirlo con proprio personale.

5. L’apertura a soci privati della compagine sociale non modificherebbe peraltro la natura di Impresa Sociale di Erasmo Service, che resta vincolata alla relativa disciplina e, in particolare, lo scopo non lucrativo, permettendo solo di ripartire diversamente i costi e le eventuali perdite, tutelando così la Fondazione Sant’Erasmo.

Obiettivi sociali non negoziabili

In questo quadro, desideriamo chiarire che i nostri obiettivi erano e rimangono imprescindibili e non negoziabili: 1. valorizzare il “Terzo Tempo” quale spazio di aggregazione e socializzazione per lo Spazio 27B, la Canazza e l’intera città; 2. tutelare e, se possibile, ampliare i posti di lavoro, non ridurli; 3. salvaguardare tutti i lavoratori svantaggiati che seguiamo e che rappresentano il cuore della nostra missione.

Alla luce di questi elementi, risulta ancora più incomprensibile la rappresentazione pubblica che è stata offerta, che non tiene conto dell’intero contesto e rischia di generare allarme ingiustificato fra lavoratori, cittadini e soggetti coinvolti. Quanto all’accusa di aver operato “in silenzio”, va precisato che ci troviamo di fronte a una riorganizzazione dei servizi di Fondazione al Sant’Erasmo, che non arretra di un passo rispetto agli obiettivi originari e che viene accompagnata dal coinvolgimento formale delle rappresentanze sindacali e dal costante confronto con i lavoratori interessati. Tutti passaggi che precedono il momento finale della comunicazione pubblica.

No a speculazioni in campagna elettorale

Confidiamo che, anche in vista dell’imminente campagna elettorale per le Comunali – periodo in cui il rischio di letture strumentali e polarizzate è particolarmente elevato – prevalgano il senso di responsabilità, il rispetto dei fatti e la volontà di non trasformare in occasione di scontro politico un progetto e una complessa serie di attività che ha come unico fine l’interesse della comunità, la tutela delle persone più fragili e la salvaguardia del progetto sociale in corso.

Siamo certi che l’avv. Lo Torto, che conosciamo e apprezziamo anche perché è consulente della Fondazione Sant’Erasmo, ben comprenderà la realtà dei fatti, anzi saprà aiutare la Fondazione stessa da lei assistita a tutelarsi da letture distorte e lesive.

Il presidente della Fondazione Sant’Erasmo Ets

Avv. Alberto V. Fedeli

Il presidente di Erasmo Service srl-Impresa Sociale

Dott. Livio Frigoli

Legnano, Fondazione Sant’Erasmo cede il Terzo Tempo Bistrò a un anno dall’inaugurazione

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