LEGNANO – Prosegue l’opera di intitolazione di luoghi pubblici a Legnano alle personalità più prestigiose della sua storia e non solo. La giunta Radice ha deliberato di nominare dieci fra edifici, giardini e vie di collegamento della città ad altrettante figure “particolarmente significative e riconosciute come meritevoli di intitolazione” come si legge nel documento approvato la settimana scorsa. Figure “importanti dello scenario politico, sportivo, imprenditoriale” talvolta assurte alla ribalta nazionale nei rispettivi campi.
I luoghi prescelti non comporteranno variazioni nei documenti di alcun residente, non trattandosi di vie o piazze già intitolate o che comprendano numeri civici di privati cittadini, imprese o altro, il che eviterà complicazioni burocratiche Le cerimonie di intitolazione si susseguiranno nei prossimi mesi.
Dieci luoghi per altrettante figure di spicco
Ecco che cosa sarà intitolato, a chi (nella foto in alto, dall’alto a sinistra al basso a destra), la motivazione e chi l’ha proposto.
- La nuova via di collegamento tra via Cadorna e via Cosimo del Fante come “Via Giuseppina Marcora”, concittadina partigiana benemerita.
- Lo spazio verde tra via San Bernardino, via Cimarosa e via Bruno Giordano come “Giardino Arno Covini”, concittadino comandante partigiano.
- Il piazzale del Cimitero Monumentale come “Largo Giovanni Novara”, concittadino antifascista fra le prime vittime dello squadrismo fascista.
- La palestra di via Calatafimi come “Palestra Francesca Mainini”, concittadina partigiana (queste quattro intitolazioni sono state proposte dalla sezione cittadina dell’Anpi-Associazione nazionale partigiani d’Italia).
- Lo spazio verde tra le vie Pisa, Arezzo e Abruzzi come “Giardino Don Luigi Giussani”, fondatore del Movimento di Comunione e liberazione, come proposto da Antonio Pariani e diverse associazioni.
- La pista ciclabile parallela a via per San Giorgio su Legnano come “Pista Ciclabile Alfonsina Strada”, pioniera del ciclismo femminile, su proposta della Commissione comunale Pari opportunità.
- La scuola dell’infanzia di via Cavour come “Scuola dell’infanzia Tina Anselmi”, insegnante, sindacalista, esponente della Democrazia cristiana e più volte ministro.
- La Palestra ex Gil di via Milano come “Palestra Gigi Riva”, leggendario attaccante del calcio italiano, debuttante in serie C con la maglia del Legnano.
- La Sala Consiglio di Palazzo Malinverni come “Sala Giacomo Matteotti”, figura di rilievo nella storia politica italiana e straordinario esempio di rigore morale e impegno civile.
- Il sottopasso centrale come “Sottopasso Luigi Accorsi”, dirigente della Franco Tosi di Legnano e sindaco della città dal 1961 al 1975 (queste ultime quattro intitolazioni su proposta della giunta).
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