L’ex ministro Cartabia a Busto: «Giustizia riparativa: speranza oltre la sofferenza»

Marta Cartabia accolta da don David Maria Riboldi e monsignor Severino Pagani

BUSTO ARSIZIO – C’era sul palco l’ex ministro della giustizia Marta Cartabia, presidente emerito della Corte Costituzionale, per il primo dei tre appuntamenti per il Giubileo al teatro San Giovanni Bosco. «La giustizia riparativa è un paradigma totalmente nuovo, di cui dobbiamo diffondere la cultura – le parole di Marta Cartabia a Busto Arsizio – l’idea è di provare a dare una speranza che vada oltre alla sofferenza che vive chi ha subito un’ingiustizia e chi subisce il carcere».

Le testimonianze

Insieme al folto pubblico che ha riempito la platea del teatro di Sant’Edoardo fino a lasciare persone in piedi, l’ex ministro ha ascoltato in silenzio l’intensa testimonianza di Claudia Francardi, moglie del carabiniere Antonio Santarelli aggredito ad un posto di blocco nel 2011 a Pitigliano (Grosseto) e deceduto dopo 13 mesi di coma irreversibile, e di Irene Sisi, madre dell’assalitore Matteo Gorelli, allora solo 19enne, condannato all’ergastolo (pena poi ridotta a vent’anni) per la morte del carabiniere. Claudia e Irene si sono incontrate e hanno iniziato un percorso insieme per superare la sofferenza, diventando amiche, fino a creare l’associazione Amicainoabele che connette le famiglie delle vittime e quelle dei detenuti. Nello spirito della riforma Cartabia, che per la prima volta ha introdotto in maniera organica il tema della giustizia riparativa nell’ordinamento italiano. Nella disperazione di chi aveva perso il marito («ero devastata» racconta Claudia) e di chi aveva visto il figlio perdersi («quel giorno è morta una parte di me» rivela Irene), entrambe avevano bisogno di «trovare un senso».

L’intervista

«Hanno vissuto il paradigma della giustizia riparativa, o meglio ristorativa come si dice in inglese – ha spiegato la professoressa Cartabia – non si ripara nulla, le vite rimangono segnate per sempre, ma dà sollievo. Questo è il senso della cultura di una giustizia che passa dall’accertamento delle responsabilità ma non si ferma e prova a guardare al bisogno delle vittime». L’ex ministro è stata invitata a Busto Arsizio da don David Maria Riboldi, cappellano del carcere e fondatore dell’associazione La Valle di Ezechiele la cui inaugurazione fu tenuta a battesimo proprio da Marta Cartabia nel 2021 a Fagnano Olona. «Questa sera parliamo di giustizia associata a speranza» le parole con cui don David ha introdotto l’ex ministro sul palco del teatro insieme al Prevosto monsignor Severino Pagani. In prima fila, con il parroco di Sant’Edoardo don Antonio Corvi, c’era anche l’assessore alla cultura Manuela Maffioli.

La “rinascita”

«Quando mi sono trovata ad avere una responsabilità nel mondo della giustizia la mia domanda su cosa veramente può fare il servizio pubblico per lenire le voragini che si aprono quando accadono fatti come questi era bruciante e radicale – così Marta Cartabia ha commentato la testimonianza di Claudia e Irene – cercavo anch’io un senso alla mia responsabilità ed è in storie come questa che ho trovato autenticità umana. C’è tutto in quell’incontro: anche una lealtà profonda verso le proprie esigenze che ha permesso di fare un cammino di rinascita. Questa deve essere una possibilità per tutti. Quella stessa libertà, autenticità e coraggio della lettera di Irene a Claudia o l’invito di quest’ultima ad andare a trovare insieme Antonio, non so se per tutti potrà essere percorsa una strada di questo genere ma per me è un dovere che sia possibile per tutti. Almeno offrire questa possibilità. La giustizia riparativa però non è alternativa alla punizione: Da quella non si può prescindere, ma non ci si può fermare lì – sostiene l’ex ministro – perché anche quando il processo arriva alla fine, e si dice “giustizia è fatta”, frase per me insopportabile, non perché non sia necessaria ma perché lì inizia un percorso, lì non è appagato il bisogno di giustizia, il bisogno di cura non è risolto con la sentenza. Serve ma un’altra storia inizia. Non basta perché il reato ferisce e la giustizia deve poter curare».

BA Cultura per il Giubileo: un calendario di eventi per approfondire e riflettere

busto arsizio marta cartabia – MALPENSA24
Visited 735 times, 1 visit(s) today