BUSTO ARSIZIO – «Siamo arrivati noi a portare contenuti. A chi non piace se ne faccia una ragione». È il consigliere regionale Giuseppe Licata a rilanciare la sfida di Forza Italia a Busto («erano abituati male») alla cena di Natale dell’associazione Libertas, da mesi ormai rientrata ufficialmente nelle fila degli Azzurri. Un messaggio velato, ma fin troppo chiaro, dopo l’emblematica porta chiusa dal sindaco a Forza Italia all’indomani della clamorosa bagarre sul bilancio in sala esagonale. «Non saremo simpatici a tanti ma siamo propositivi» gli va in scia il segretario cittadino di Forza Italia Alberto Riva. «In quattro mesi abbiamo già fatto molto, dopo quattro anni silenti». E il riferimento è al gruppo ricostituito in consiglio comunale.
Chi c’è e chi non c’è
Quella che si consuma al ristorante “Loroverde” è la prima cena di Natale da componente di Forza Italia, dopo anni, per Libertas, l’associazione presieduta da Paolo Della Vedova che tiene alto il vessillo dello “scudo crociato” nella politica bustocca (e non solo). Stavolta, per la prima volta dopo anni, non c’è il sindaco Emanuele Antonelli, ufficialmente per la concomitanza della cena provinciale di Fratelli d’Italia a Busto Arsizio (a pochi chilometri di distanza), ma in realtà con Forza Italia il primo cittadino è ai ferri corti per gli strascichi della clamorosa bagarre in commissione bilancio di due giorni prima. Non mancano invece il consigliere regionale Giuseppe Licata e il consigliere provinciale Matteo Marchesi, ormai degli habitué, e anche l’assessore regionale al territorio Gianluca Comazzi, oltre al segretario Azzurro Alberto Riva, con il suo vice Alessandro Chiesa.
Se stiamo insieme…
«Perché stiamo insieme? Perché parliamo la stessa lingua. Parliamo di contenuti, di proposte» rimarca Licata. «In altre cene si parlerà di chissà quali massimi sistemi ideologici, di destra e di sinistra – punzecchia il consigliere regionale – noi invece parliamo di strade, di cultura, di come rilanciare la nostra provincia. È un’unità che ha futuro e porterà risultati. E il partito è uno strumento per raggiungere gli obiettivi per i cittadini». I contenuti li fornisce soprattutto Marco Lanza, espressione di Libertas in consiglio comunale a Busto Arsizio dov’è capogruppo di Forza Italia: «Abbiamo ricostituito il gruppo nella quinta assise della Lombardia e abbiamo contributo a dettare le linee di governo della città».
Le proposte

Lanza elenca i temi su cui si è battuto il gruppo Azzurro in questi mesi: «Sicurezza e sanità, ma anche parcheggi, con la proposta di un multipiano, e incentivi alla natalità, coprendo le rette delle mense per il primo anno di scuola materna». Sulla sanità, in particolare, il focus è sul futuro dell’attuale ospedale: «Un grande polo riabilitativo, un’università di medicina con uno studentato e alloggi per i medici da attrarre nel nuovo ospedale. Sarebbe un unicum nazionale». Ma anche sulle Case di Comunità, dopo l’eclatante episodio denunciato dallo stesso Lanza nei giorni scorsi. «È nostra intenzione chiedere un’audizione in commissione con i vertici di ASST Valle Olona e le parti politiche coinvolte. Dobbiamo affrontare la questione da maggioranza per risolvere il problema e non da opposizione». E Giuseppe Licata che in Regione è in maggioranza, non si tira indietro: «È un esempio di qualcosa che non sta ancora funzionando – ammette Giuseppe Licata che in Regione è in maggioranza – è un tema che va affrontato con serietà e senza strumentalizzare».
A Busto Libertas raduna a tavola i moderati. E guarda alla “nuova” Forza Italia

