Lonate Pozzolo, Uniti e Liberi: «Lo stalker? Il sindaco faccia chiarezza. Basta silenzi»

LONATE POZZOLO – Il silenzio. La minoranza di Uniti e Liberi non molla la presa ma, anzi, incalza il sindaco Elena Carraro perché faccia chiarezza sulle questioni aperte di Lonate Pozzolo. A partire dall’ultima vicenda che riguarda proprio il primo cittadino, in merito al presunto stalker: «Addirittura si mormora che l’incontro a Tornavento sia stato assolutamente fortuito, dato che la presenza del presunto stalker nella frazione è facilmente prevedibile. Anche qui il problema è il silenzio». Come lo è, scrive il gruppo guidato da Nadia Rosa, anche per il tema del polo logistico previsto al Campagnone o per le dibattute partite che riguardano Malpensa.

Il caso stalker

Subito all’affondo: «Abbiamo una sindaca che sta raggiungendo ogni record di mantenimento del silenzio». È il caso del presunto stalker di Carraro: «Naturalmente lasciamo agli inquirenti ogni approfondimento dei fatti, ma, da quanto si legge in cronaca, c’è una persona che sta chiedendo aiuto e informazioni sul fratello in difficoltà ma non le ottiene», le parole di Uniti e Liberi. «Per questo sta chiedendo risposte via mail, via telefono o presentandosi in Comune, cioè nel luogo deputato agli incontri con il sindaco, seppur con atteggiamenti magari bruschi che sono certamente da evitare». Fino al fatto che «addirittura si mormora che l’incontro a Tornavento sia stato assolutamente fortuito».

Il Campagnone

L’altra questione riguarda il progetto del polo logistico: «Negli ultimi due mesi il mutismo è stato totale sul progetto di edificazione del Campagnone», insiste UeL. «Assente alla delibera di giunta, Carraro non ha spiccicato una parola sulla sua condivisione o meno del progetto: è d’accordo con quanto detto dai suoi assessori Portogallo e Volontè?». E ancora: «È d’accordo con il progetto di devastazione di Tornavento che la sua giunta ha mostrato di appoggiare? Nulla. Il vuoto totale, nonostante le numerose sollecitazioni anche della stampa». Per la minoranza «non è più accettabile che la sindaca taccia su questo tema. Una volta per tutte, ci faccia capire se ha il controllo della situazione. Con il suo silenzio non fa che certificare l’incapacità di ricoprire il suo ruolo».

La questione Malpensa

A fare discutere è anche l’aeroporto: «Quando Carraro era presidente del Cuv, ci sono stati sei mesi di assoluto silenzio». Una volta terminato il turno, «zero comunicazioni sugli argomenti discussi nelle Commissioni Aeroportuali: sembra quasi che, per la sindaca, Malpensa non esista». Ora che si stanno organizzando le assemblee pubbliche sul rumore, sulle rotte e sulle tematiche legate all’aeroporto, «ancora Carraro tace». Prosegue: «Nei comuni a nord dello scalo si fanno le assemblee, a sud invece? Invitiamo la sindaca ad agire perché venga finalmente organizzato un incontro e che sia a Lonate».

«Servono risposte»

Per uniti e Liberi, «basterebbe parlare: alle persone vanno date le risposte». Anche perché, aggiungono, «è un preciso dovere istituzionale, nel rispetto del ruolo che Carraro ricopre. Bisogna comunicare, bisogna informare». Concludono: «Alla prova dei fatti però questa sindaca non sembra capace di farlo. Il dubbio è che non sia in grado di seguire cosa accade intorno a lei o di capire cosa fanno i suoi assessori (a sua insaputa?). Non sa parlare o non sa di cosa si sta parlando?».

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