LONATE POZZOLO – Riapre il tavolo di Regione Lombardia per discutere del Masterplan di Malpensa e per Lonate Pozzolo diventa motivo di scontro. Ancora una volta. Presente anche il sindaco Elena Carraro, che ha sottolineato come «il Protocollo d’intesa firmato nel 2022 dall’ex sindaco Nadia Rosa sia stato poco favorevole per il nostro territorio». Tanto basta per scatenare l’ex primo cittadino, oggi capogruppo della minoranza di Uniti e Liberi: «Ha presente di cosa si sta parlando? Io non credo. Dica una volta tanto qualcosa con parole sue».
«Sa cosa c’è nel Protocollo?»
A riassumere quanto emerso dal tavolo in Regione è stato Stefano Bellaria, sindaco di Somma Lombardo. Un’appiglio per Rosa, che attacca: «In tutto l’articolo non c’è traccia delle parole di Carraro. L’unica cosa che sa fare è condividere gli articoli di altri e non esprime mai un suo pensiero». E poi, la risposta personale: «Altra cosa che sa fare è attaccare chi c’era prima di lei. Voglio capire cosa ha detto esattamente al tavolo tecnico, quali sono le compensazioni che lei avrebbe chiesto al mio posto (ricordo che le strade non sono compensazioni ambientali) e quali risposte ha avuto». Fino alla domanda provocatoria: «Ha presente il contenuto del protocollo? Ha capito di cosa si stava parlando?».
«E sull’espansione di Malpensa?»
Quindi le altre domande: «Finalmente ci fa sapere cosa pensa dell’espansione di Malpensa? Non l’ha mai mai mai detto, né prima né dopo le elezioni. Siccome è uno degli obiettivi della Lega di Salvini, tanto è vero che la Lega ha fortemente voluto il Decreto Aria per superare l’ostacolo della Via del ministero dell’Ambiente. Lei cosa ne pensa?». Da qui, la stoccata: «Parla senza essersi mai presa una responsabilità che sia una. Io ho partecipato a mesi e mesi di lavoro in cui è stato steso un Protocollo nel quale la base era la possibile espansione se necessaria». E comunque «per gradi e in base alla situazione in evoluzione (quindi non i 44 ettari tout court: i 12 ettari di cui si parla ora erano un’ipotesi messa sul tavolo dal Cuv. Lo sa lei questo?)». Conclude: «La compensazione era ambientale, non con ulteriore occupazione di suolo. La fornitura di energia a costo praticamente zero per gli edifici comunali (scuole, municipio, palestre, rsa) e quindi a favore di tutta la comunità lonatese, ottenendo così di liberare risorse correnti per la collettività».
