LUINO – È stato completato il riordino dell’archivio di Vittorio Sereni, conservato a Palazzo Verbania, a Luino. I risultati dell’intervento sono stati presentati questa mattina nel corso dell’incontro «È bello averti qui. Vittorio Sereni, il suo archivio e la sua biblioteca», primo appuntamento della Rassegna Archivistica e Bibliografica 2026, promossa dal Comune di Luino. All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso e l’onorevole e sindaco di Luino Andrea Pellicini. Il nucleo originario dell’Archivio Sereni è stato acquistato nel 1998 da Regione Lombardia, insieme al Comune di Luino. La proprietà del fondo è condivisa tra i due enti, mentre la responsabilità della sua conservazione è affidata al Comune.
La collaborazione istituzionale
«Il legame tra Sereni e Luino è motivo d’orgoglio per tutta la Lombardia – ha affermato Caruso –. La storia di questo archivio è anche un ottimo esempio di collaborazione istituzionale tra Regione e Comune, che condividono la responsabilità di custodire e valorizzare l’eredità letteraria del poeta. Ringrazio il sindaco Pellicini e i professionisti che hanno seguito il progetto: il risultato presentato oggi rende merito a un impegno spesso poco visibile, ma essenziale per chi studia e per chi desidera conoscere l’opera del poeta». La mattinata è stata dedicata al patrimonio documentario e bibliografico di Sereni, conservato nell’ex Kursaal, sede definitiva dei materiali. Al centro degli interventi il lavoro di riordino e inventariazione dell’archivio e il valore delle carte e della biblioteca personale per approfondire la conoscenza dell’opera e della figura del poeta.
L’archivio aperto ai giovani
«Questo patrimonio – ha aggiunto l’assessore – merita di essere conosciuto anche al di fuori dell’ambito degli studiosi. Penso soprattutto ai giovani e alle scuole, che a Luino possono trovare un’occasione preziosa per avvicinarsi a Sereni e alla sua poesia. Come istituzioni abbiamo il compito di incoraggiare questo incontro, dando continuità all’attenzione per gli autori che hanno segnato la storia culturale della Lombardia». L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia e coordinata da Giulia Raboni, dell’Università di Parma. Sono intervenuti Francesca Furst della Soprintendenza, Gabriele Locatelli, presidente di ANAI Lombardia, Clelia Martignoni dell’Università di Pavia, l’archivista Giovanni Luca Dilda, Alice Bitto del Comune di Luino, Stefano Carrai della Scuola Normale Superiore di Pisa, Uberto Motta dell’Università di Friburgo e Mario Gerolamo Mossa dell’Università di Pisa.
Il prossimo appuntamento
La Rassegna Archivistica e Bibliografica 2026 proseguirà sabato 21 novembre, alle 10, a Palazzo Verbania, con un incontro dedicato al Fondo storico della Biblioteca Civica. Dopo la presentazione dei lavori, è previsto un approfondimento sulle professioni della filiera del libro. La mattinata sarà coordinata da Simona Maltese della Biblioteca Civica e vedrà la partecipazione di Yuri Gallo, vicepresidente di AIB Lombardia, della restauratrice Gaia Petrella, di Simona Biacchi, catalogatrice CAeB, e di Manuela Nastro della Tipografia Nastro & Nastro e libraia. L’ingresso è gratuito.
