BUSTO ARSIZIO – Lutto nel mondo della ristorazione in città: nella notte tra Natale a Santo Stefano è venuto a mancare improvvisamente, all’età di 70 anni, Enzo Bruzzese, per 12 anni titolare del ristorante “La Cornacchia e il Mosto” di viale Cadore, che aveva chiuso i battenti da alcune settimane. Gli è stato fatale un malore mentre era in ferie all’estero. Neanche tre anni fa, nel gennaio 2022, se n’era andato il suo socio storico, Fabio Cocco, stroncato da un malore al ristorante. Enzo lascia il figlio Emanuele, chef di professione, cresciuto sotto la sua “ala”.
Le sue esperienze

Calabrese di origine, Vincenzo Bruzzese – per tutti “Enzo” – ha segnato per decenni il panorama della ristorazione in città. Prima gestendo il ristorante “Regina” in pieno centro, in via Pozzi (dove oggi c’è il “Radici” di Raffaele Generale, storico patron della pizzeria Ciclope), poi prendendo in gestione il ristorante “La Cornacchia e il Mosto” di viale Cadore, fino a renderlo tra i locali più gettonati della città. Con un modello di business molto particolare – sempre aperto, 365 giorni all’anno, senza giorni di riposo (chiudo solo la sera di Natale perché il servizio di pranzo finisce tardi diceva) – che lo aveva portato ad abbattere i record di giornate di apertura consecutive. Nel mezzo, una parentesi di qualche anno a Gallarate, dove aveva una pizzeria in via Novara, nel cuore della Contrada del Brodo. Stacanovista e appassionato del suo lavoro, Enzo raccontava sempre di essere arrivato dalla sua Calabria con la proverbiale “valigia di cartone” per stabilirsi in quel di Legnano e imparare il mestiere partendo come cameriere. Ma era a Busto Arsizio che aveva conosciuto il successo.
La scomparsa del socio

Negli anni tantissimi clienti sono passati nei locali di Enzo Bruzzese e Fabio Cocco, apprezzandone la capacità di innovare e di offrire un servizio di qualità a prezzi popolari. A “La Cornacchia e il Mosto” un tavolo fisso è sempre stato di Gigi Farioli, già dagli anni in cui era ancora sindaco. Poco meno di tre anni fa, un malore improvviso all’inizio del servizio serale si era portato via il socio e amico di una vita Fabio Cocco, scomparso all’età di soli 52 anni. Una botta, arrivata dopo gli anni sofferti dei lockdown, ma Enzo Bruzzese aveva incassato il colpo e, con la solita determinazione e passione, aveva continuato a lavorare. Fino alla chiusura del ristorante, avvenuta qualche settimana fa. Nessuno, tra i tanti amici e affezionati clienti che attendevano l’annuncio di una sua nuova avventura, si sarebbe aspettato di non rivederlo più.
Choc a Busto per l’improvvisa scomparsa del ristoratore Fabio Cocco. Aveva 52 anni
