M24 TV – Pedron: «In un libro il sound di San Francisco, anni cruciali per la musica»

pedron san francisco sound

La California nel cuore: a Malpensa24 Web Tv Aldo Pedron, giornalista e critico musicale di Gallarate, fondatore di testate storiche come “Il mucchio selvaggio” e “L’ultimo buscadero”, ha fornito alcune anticipazioni sul suo prossimo libro,“L’onda sulla baia. San Francisco: Sound, Poeti & Silicon Valley”, in uscita a novembre per Arcana. I riflettori sono puntati sulla città del Golden Gate e sulla scena psichedelica che la animò tra anni Sessanta e Settanta, con la libreria “City Lights” di Lawrence Ferlinghetti tra i suoi punti nevralgici.

Da New York alla Summer of Love

Come ha sottolineato Pedron, «il ponte è quello tra i poeti ribelli del Village di New York, che poi si trasferirono sulla costa ovest, e la Summer of Love. Tutto iniziò con i loro reading in vari punti della città – tra cui “City Lights” – accompagnati da musica jazz, un ambiente che in seguito aiutò band fenomenali come Grateful Dead, Jefferson Airplane, Quicksilver Messenger Service, Moby Grape e tanti altre a esplodere. Per me il 1966 e il 1967 sono stati i due anni più importanti e fertili dal punto di vista musicale a livello mondiale: è nato tutto un po’ lì. Dal 1970 ci fu un profondo cambiamento: musicisti e poeti si scagliarono contro la guerra in Vietnam, con il prevalere del discorso politico e l’illusione di cambiare il mondo».

I Beach Boys come faro

Promoter e direttore artistico di diversi locali, Pedron ha ripercorso come è nata una passione che si è poi trasformata in giornalismo: «Ricordo il maggio del 1966 quando comprai dieci 45 giri del Cantagiro, era la prima volta che oltre ai cantanti normali inserivano i complessi. Ora la mia collezione ammonta a 13mila vinili, 15mila cd 4-5mila 45 giri e un juke box. Dopo aver scritto insieme a Carù su una fanzine nei primi anni Settanta passammo a “Suono”, rivista di alta fedeltà. Direttore della nostra rubrica era Massimo Stefani, che poi volle creare una testata alternativa, il “Mucchio”».
Tra i diversi volumi pubblicati, che hanno spaziato dal jazz visto dal rock e alla storia dei Creedence Clearwater Revival, e quelli in preparazione dedicati ai Los Lobos e al legame tra musica e treni, spicca quello sui Beach Boys: «Per me sono il più grande gruppo di tutti i tempi. Ho intervistato Brian Wilson, il genio dietro alla loro musica, nella sua villa a Beverly Hills e l’ho accompagnato in diverse tournée».

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